2 dicembre 2001

E' uscito l'ultimo album di...



Fascino della rete.

All’inizio pensavo fosse un mondo per persone tristi e sole.

Poi ho capito che non è solo chat e porno.

Allora ho iniziato ad avvicinarmici pescando musica qui e la, notizie, e materiali per lavoro.

Poi pian piano ho scoperto siti di persone.

E in quel momento ho pensato che erano tristi e sole.

Poi ho conosciuto i blog.

E ho capito che sbagliavo.

Da quel momento ogni giorno ne scopro uno che mi fa capire quanto sbagliassi.

Oggi ho scoperto LaPizia.

Che in realtà l’avevo già trovata, ma mai letta tutta.

E quando ti metti a leggere qualcuno partendo dall’archivio, scopri che hai passato due ore in compagnia di un buon libro. Autobiografico e tendenzialmente pieno di emozioni reali.

Mamma quanto sbagliavo.

I weblog.

E’ come un negozio di musica, di quelli che ogni scaffale ti mettono le cuffie per farti ascoltare l’ultimo album uscito.

Oggi mi sono fermato ad ascoltare lei. Bello l’ultimo album, qualche pezzo più degli altri, ma quello succede in ogni album.

Bello. L’ho ascoltato tutto. E l’ho comprato. Me lo sono ascoltato un paio di volte e sono tornato al negozio a cercare gli arretrati. E ho ascoltato anche quelli. E mi sono accorto che è stata inventata una nuova corrente musicale. Una corrente che a differenza delle altre, produce canzoni nuove ogni giorno. E l’unica menata è ancora questa fottutissima tecnologia che ancora non permette trasmissioni all’altezza dei bisogni, perché sono certo che se avessi un modem di quelli che solo nella mente uno riesce a costruirsi, mentre leggo certi post, se riuscissi ad avere intorno il giusto silenzio, sentirei in sottofondo anche una bella musica. Alcuni sono persino ballabili.

E a quelli che (come pensavo io) pensano che non si possa emozionarsi per qualcuno e per le cose che questo qualcuno dice se non lo si conosce personalmente o se non lo si è mai visto, rispondo che in effetti potrebbe sembrare anche vero, se non fosse che io non ho mai parlato al telefono nemmeno con Freddy Mercury, ne con Giorgia, ne con Paco de Lucia, ne ho mai cenato con Al Pacino, ne ho mai fatto l’amore con Irene Grandi.

Quindi stasera posso anche ascoltarmi LaPizia. Che suona della musica davvero bella.

In fondo nessuno alla voce “Oggi sto ascoltando” dove in genere si mettono le canzoni, ha mai pensato di scrivere “La voce di…”



Spero non ti scocci se ti linko.

Perché sono uno di quelli che non sempre compone bella musica.

Ma sa apprezzarla.

Bollettino della neve ::..9..::



Vorrei che tra 6 giorni nevicasse.

Grazie.


presunzione - Live on Stage



Nottata diversa. Bella. Come quelle che facevo un po’ di tempo fa. Mi rendo conto che sto pensando sempre più spesso con piacere “Come facevo un po’ di tempo fa”. Forse vuol dire che sto ritornando. Forse significa che sto riuscendo a farle davvero le cose belle che facevo prima. Forse lo dico solo perché per un po’ avevo smesso di fare cose che mi piacevano e oggi ne faccio di nuove, ma provando lo stesso piacere che provavo “…un po’ di tempo fa”. Non so, però è una bella sensazione.

Stanotte è stata mia. Sono tornato ad essere per una notte quello spaccone presuntuoso pieno di se più intelligente di tutti che se vuoi una risposta ce l’ho io e se non la vuoi è solo perché non sapevi di avere quel problema mo te lo spiego io stronzo come solo io so essere alto più di tutti lungo più di tutti bello più di tutti sexy più di tutti che se mi guardi non puoi non desiderarmi si sono io cazzo se sono io sono stramaledettamente io e sono stato su un palco tutta la notte.

Sono bello quando sto su un palco. Più che altro sono vero (e quindi bello!!! Ah!Ah!Ah!). E sono potente quando sto su un palco perché sono più in alto. E non mi frega se mi vuoi guardare o meno, io sono su un palco, e tu non puoi non vedermi. Ecco perché sono stronzo, perché io ti obbligo a guardarmi, e ti obbligo a guardarmi dal basso, dio quanto sono stronzo quando sto su un palco, e ballo e provoco come una donna quando sto sul mio palco e parlo come un saggio quando parlo da quel palco, e ti eccito da morire quando decido di salire sul mio palco e lo so che ti eccito perché lo sento il calore e a volte ne sento anche l’odore, e ci rimarrò su quel palco perché del tuo eccitarti ne voglio anche il sapore. E’ il mio palco e solo io ci posso stare, perché è mio, ognuno si pigli il suo e quello è mio e solo io posso fare quello che voglio quando sono sul mio palco perché l’ho costruito io a mia misura, e se ci sali tu è troppo grande, a te non ti vedrebbero comunque perché è costruito per sostenere me, sono puro si così puro da fottermene di chi da sotto cerca di farmi cadere, ci ho fatto mettere un palo sul mio palco per tenermi quando qualcuno me lo fa vacillare il mio palco, e ora che la base è di nuovo solida quel palo non lo tolgo, perché stanotte ci ho ballato intorno come se facessi la lapdance, e ci ho ballato insieme ad un’amica ed è proprio una bella amica e ci guardavano perché eravamo su un palco, cioè in realtà guardavano lei, ma io ero li, e mentre gli uomini guardavano lei le loro donne erano costrette a guardare me, che se lo scegli magari non mi guardi , ma se faccio in modo che mi noti, tu gli occhi di dosso non me li levi più perché io sono bello come tu nemmeno immaginavi perché ti guardo come se fossi l’unica e sono l’unico che sa guardare così bene come se fossi l’unica e diventi l’unica anche se non lo sei perché io divento bello anche se non lo sono e solo io ho scoperto come si fa e non te lo insegno perché bisogna essere belli come me per diventare belli come me e se vuoi stare più in alto di me devi chiedermelo perché se ci provi a mie spese puoi solo perdere se invece me lo chiedi te lo faccio fare perché quando ho costruito il mio palco ne ho fatto anche uno accanto più bello più alto più spazioso con più pali con un letto un tavolo e due sedie ed è l’unico palco più alto del mio a cui consento di stare in piedi ed è il palco sul quale ti metterò quando me lo chiederai ed è più in alto di quanto sia io oggi ma non è un problema perché ti ci avrò messa io e ti ci avrò messa per dimostrarti che più vuoi che sia lungo il tuo volo, più alto deve essere il punto da cui salti.

Molto più alto di quello che pensi.

Molto più alto di quello da cui stai saltando oggi.

Molto, molto più alto.

Credimi.

Credimi perchè sono saggio, oggi.

Domani ti dirò che mi manchi.

Perché domani sarò fragile.

E non avrò paura di ammetterlo.

Ecco perché sono più bello di te.

Ecco perché sono più forte di te.

Ecco perché sono su un palco da più tempo di te.

Perchè da quel palco sono anche già caduto diverse volte.

Ma ci sono sempre risalito.



1 dicembre 2001

Bollettino della neve ::..8..::



Vorrei che tra 7 giorni nevicasse.

Grazie.

Giornata mondiale contro l'AIDS





Il banner richiedeva due omaggi: un'esperienza personale e un link.

L'esperienza personale riguarda un amico di cui non parlo qui, ma che saluto.

Il link è all'unico modo in cui ho avuto modo di conoscere la malattia.

E' un libro. Forse uno dei più belli che abbia mai letto.

"L'intruso" di Brett Shapiro.

Una storia d'amore gay, tra i quali si è inserito l'intruso, che è la malattia.

Una delle storie d'amore più grandi, spontanee e vere che abbia mai avuto modo di conoscere.

E' la storia d'amore vera tra l'autore e Giovanni, corrispondente dagli States per l'"Espresso".

Un libro vero, potente, spesso violento.

Sporco in molti momenti, ma sporco di quello sporco che la società di noi etero impone.

Pulito in molti altri. Pulito di quella pulizia che solo chi ama davvero sa avere.

Sincero.

Grande.

Violento.

Estremo.

"Ad ogni costo".

Come ogni storia d'amore dovrebbe essere.

Il link è per quello.

Non mi andava di linkare a qualche sito triste o medico che avrebbe sotterrato la parte umana di questa giornata.

Tanto ad occuparsi della parte clinica della malattia ci pensano i medici.

A noi il compito di parlare della parte umana.

Con un link due omaggi: Uno all'autore e al suo libro, che consiglio vivamente a tutti di leggere perchè c'è da imparare parecchio, e uno al portale gay, al quale regalo così qualche click "etero", e questo si che mi sembra un omaggio simpatico!

Sicuramente pensato.

Per chi stesse pensando che sono un gay latente, o un gay che ha paura, o qualsiasi altra cazzata di questo genere rispondo che non è nulla di tutto ciò.

Sono felicemente etero.

Se non ho problemi a dire che la storia d'amore più bella che abbia mai letto è una storia gay, e semplicemente perchè è così.

E non ho paura ad ammetterlo solo perchè "OOOoooooohhhh.... chissà cosa penserannnnoooooooo.......".

Ecco perchè spesso loro stanno meglio.

Non si pongono quel problema.

Quello lo dovremmo imparare da loro.



Bel libro Brett.

Hai conosciuto l'amore vero.

E quello sarà sempre motivo d'orgoglio.

Stai sicuramente meglio di parecchi di noi "normali".



P.S. Spero di non aver offeso nessuno.