15 agosto 2009
13 agosto 2009
Diamo i numeri
Visto che in questi giorni nessuno si preoccupa di darci i numeri così vitali per la nostra sveglia mattutina, ci penso io.
Il vostro presdelcons, l'uomo di merda per intenderci, l'ultima volta che ha parlato a noi popolino ci informava che il gradimento alla sua persona medesima sola e soltanta, secondo Euromedia Research (su chi gestisca ER sorvoliamo, eh) era del 68,2%.
Poi è andato in vacanza e io non dormo più perché non so più se oggi è del 70, del 90, del 350, del 32947629045037629040 percento e allora per combattere quest'ansia sono andato ad aprire il frigo per controllare la scadenza perché proprio mi sentivo perso senza il mio sondaggio quotidiano sul gradimento dell'imperatore delle galassie aka uomo di merda, anzi uomo dimmmerda con tre m che anche la dizione ha la sua importanza.
Allora sono lieto di informarvi che a due settimane dal saluto per le vacanze che il presdelcons-uomo dimmmerda ha offerto prima di partire per l'Aq..per l'Abr...per Villa Certosa non prima di averci elencato tutto quanto da lui e solo da lui fatto, il gradimento della sua persona medesima sola e soltanta, secondo Crespi sul cui passato sorvoliamo tanto quanto su quello della tizia di ER, è esattamente del...DA DAAAAAAANNNN: 55%
(quesito 3)
Sbadàm!
Via un 13% così, solo perché se n'è andato in vacanza.
Ora i casi sono due:
O i suo sudditi non gli perdonano le vacanze, oppure in vacanza ci dev'essere andata pure la tizia che gestisce Euromedia Research, che per un puro caso casissimo è anche no vabbé avevamo detto che avremmo sorvolato e sorvoliamo.
Il vostro presdelcons, l'uomo di merda per intenderci, l'ultima volta che ha parlato a noi popolino ci informava che il gradimento alla sua persona medesima sola e soltanta, secondo Euromedia Research (su chi gestisca ER sorvoliamo, eh) era del 68,2%.
Poi è andato in vacanza e io non dormo più perché non so più se oggi è del 70, del 90, del 350, del 32947629045037629040 percento e allora per combattere quest'ansia sono andato ad aprire il frigo per controllare la scadenza perché proprio mi sentivo perso senza il mio sondaggio quotidiano sul gradimento dell'imperatore delle galassie aka uomo di merda, anzi uomo dimmmerda con tre m che anche la dizione ha la sua importanza.
Allora sono lieto di informarvi che a due settimane dal saluto per le vacanze che il presdelcons-uomo dimmmerda ha offerto prima di partire per l'Aq..per l'Abr...per Villa Certosa non prima di averci elencato tutto quanto da lui e solo da lui fatto, il gradimento della sua persona medesima sola e soltanta, secondo Crespi sul cui passato sorvoliamo tanto quanto su quello della tizia di ER, è esattamente del...DA DAAAAAAANNNN: 55%
(quesito 3)
Sbadàm!
Via un 13% così, solo perché se n'è andato in vacanza.
Ora i casi sono due:
O i suo sudditi non gli perdonano le vacanze, oppure in vacanza ci dev'essere andata pure la tizia che gestisce Euromedia Research, che per un puro caso casissimo è anche no vabbé avevamo detto che avremmo sorvolato e sorvoliamo.
12 agosto 2009
Gioca anche tu alla meritocrazia
Individua tra i protagonisti la consigliera PdL, il partito del fare, del buongoverno, dei non professionisti della politica.
Un indizio: non è l'albero.
Non ancora, diciamo.
Un indizio: non è l'albero.
Non ancora, diciamo.
10 agosto 2009
Nervi d'acciaio
Ma quale "accordo"?
E' chiaro che a tenere i cinque ben saldi sulla gru non c'è la richiesta di prove dell'accordo, ma il loro esser certi che appena toccano terra verranno avvicinati da qualche dirigente del PD che li vorrà candidare.
Resta che la presa di posizione del sindacato di polizia che si dichiara dispiaciuto del lavoro che sono chiamati a fare, pur discutibile come comportamento di un corpo che non ha tra le sue libertà quella di discutere ciò che viene ordinato loro di fare, è un sottile raggio di luce nel buio attuale che meriterebbe ben più spazio di discussione di quanto, ovviamente, ne abbia ottenuto.
A margine delle analisi politiche, poi, mi resta un dubbio.
Cinque persone per cinque giorni e cibo scarso quindi non più di una cagata al giorno, fanno circa sei chili di totale merda presunta.
Fatta la stima, mi auguro che l'assenza di testimonianze filmate dell'effetto che fanno sei chili di merda che vengon giù da venti metri d'altezza sui giornalisti, significhi che la stanno conservando per quel dirigente PD lì sopra.
E' chiaro che a tenere i cinque ben saldi sulla gru non c'è la richiesta di prove dell'accordo, ma il loro esser certi che appena toccano terra verranno avvicinati da qualche dirigente del PD che li vorrà candidare.
Resta che la presa di posizione del sindacato di polizia che si dichiara dispiaciuto del lavoro che sono chiamati a fare, pur discutibile come comportamento di un corpo che non ha tra le sue libertà quella di discutere ciò che viene ordinato loro di fare, è un sottile raggio di luce nel buio attuale che meriterebbe ben più spazio di discussione di quanto, ovviamente, ne abbia ottenuto.
A margine delle analisi politiche, poi, mi resta un dubbio.
Cinque persone per cinque giorni e cibo scarso quindi non più di una cagata al giorno, fanno circa sei chili di totale merda presunta.
Fatta la stima, mi auguro che l'assenza di testimonianze filmate dell'effetto che fanno sei chili di merda che vengon giù da venti metri d'altezza sui giornalisti, significhi che la stanno conservando per quel dirigente PD lì sopra.
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7 agosto 2009
Ci siamo quasi
La mia fiction quotidiana è stato il bambino dell’ombrellone accanto.
Ho passato ore a studiarlo per giorni e giorni, fino ad arrivare a prevederne le mosse con qualche decina di secondi di anticipo (che essendo un bambino il soggetto, sono l’equivalente di una palla di vetro).
I bambini hanno in sé il cattivo e il buono, entrambi nella loro versione più genuina perché naturale.
Nascono con la matrice standard contenente tutti gli elementi di eguale dimensione e col tempo, se seguiti e se seguiti nella maniera giusta, imparano a governarle entrambe per trovare il giusto mix che permetterà loro di calarsi nella società in maniera positiva, un mix nel quale il cattivo è ridotto ai minimi termini a favore del buono, o in maniera negativa, se il mix vede prevalere il cattivo.
Il bambino dell’ombrellone accanto era un bambino cattivo.
Cattivo non come sono genuinamente cattivi i bambini, cattivo come sono cattivi gli adulti dopo anni di lucidatura della pistola, ma a quattro anni.
Ho imparato a prevederlo nel momento in cui ho capito che quella parte cattiva che nei bambini è innata e progressivamente viene ridimensionata fino a renderla inoffensiva, in lui era stata sviluppata fino a farne unica forma di relazione utilizzata con un’abilità rara.
Uno sguardo cattivo, una socialità cattiva, una territorialità cattiva, tutto consapevolmente orchestrato a danno di chiunque gli entrasse nel raggio di un metro e non si dimostrasse pronto all’immediata subordinazione.
Una tecnica precisa e particolare per mordere, non istintiva e rabbiosa ma lucida e chirurgica, come chi ha dato morsi in numero sufficiente da arrivare a sintetizzarne la versione più efficace, fulmineo come la lingua di un camaleonte, lo potevi cogliere solo se lo stavi già osservando da un’ora fisso, la vittima non aveva scampo né protezione, troppo veloce per credere a chi sosteneva che in quella frazione di secondo era stato morso, un killer.
Una tecnica superata in perfezione solo da quella utilizzata per graffiare, a doppia mano incrociata avvitata, l’ho visto una sola volta ma mi ha fatto impressione per la preparazione del gesto, la scelta del punto da colpire, la tecnica geometrica, tutto in non più di un secondo e mezzo.
Tecniche diverse per vittime maschi o femmine, metodico e mai improvvisato, mai rabbia, lucido e fermo.
Gli ottanta chili di mamma sulla sdraio troppo impegnata nella lettura per occuparsi delle urla intorno, lettura fissa Viversani&Belli e impossibilità di distrarsi un solo istante dalle istruzioni per diventare in sei giorni come la strafiga in copertina, l’obiettivo era importante quanto urgente.
Quel bambino da grande ucciderà la madre o la madre ucciderà lui prima che grande lo diventi.
Quando ne ho l’occasione passo ore ad osservare i bambini, sono uno specchio formidabile della società, sono le sue regole base portate alla loro essenza, osservarli è come osservare gli adulti ma con l’irripetibile possibilità di non avere il filtro dei duecento strati di sovrastrutture che con gli anni mettono a copertura delle stesse originali dinamiche.
Prevedere le loro mosse e vederle accadere mi fa sentire in grado di affrontare chiunque, perché per affrontare chiunque basta imparare a prevederlo.
Ah no, non basta quello.
Serve anche molta, molta pazienza.
Ho passato ore a studiarlo per giorni e giorni, fino ad arrivare a prevederne le mosse con qualche decina di secondi di anticipo (che essendo un bambino il soggetto, sono l’equivalente di una palla di vetro).
I bambini hanno in sé il cattivo e il buono, entrambi nella loro versione più genuina perché naturale.
Nascono con la matrice standard contenente tutti gli elementi di eguale dimensione e col tempo, se seguiti e se seguiti nella maniera giusta, imparano a governarle entrambe per trovare il giusto mix che permetterà loro di calarsi nella società in maniera positiva, un mix nel quale il cattivo è ridotto ai minimi termini a favore del buono, o in maniera negativa, se il mix vede prevalere il cattivo.
Il bambino dell’ombrellone accanto era un bambino cattivo.
Cattivo non come sono genuinamente cattivi i bambini, cattivo come sono cattivi gli adulti dopo anni di lucidatura della pistola, ma a quattro anni.
Ho imparato a prevederlo nel momento in cui ho capito che quella parte cattiva che nei bambini è innata e progressivamente viene ridimensionata fino a renderla inoffensiva, in lui era stata sviluppata fino a farne unica forma di relazione utilizzata con un’abilità rara.
Uno sguardo cattivo, una socialità cattiva, una territorialità cattiva, tutto consapevolmente orchestrato a danno di chiunque gli entrasse nel raggio di un metro e non si dimostrasse pronto all’immediata subordinazione.
Una tecnica precisa e particolare per mordere, non istintiva e rabbiosa ma lucida e chirurgica, come chi ha dato morsi in numero sufficiente da arrivare a sintetizzarne la versione più efficace, fulmineo come la lingua di un camaleonte, lo potevi cogliere solo se lo stavi già osservando da un’ora fisso, la vittima non aveva scampo né protezione, troppo veloce per credere a chi sosteneva che in quella frazione di secondo era stato morso, un killer.
Una tecnica superata in perfezione solo da quella utilizzata per graffiare, a doppia mano incrociata avvitata, l’ho visto una sola volta ma mi ha fatto impressione per la preparazione del gesto, la scelta del punto da colpire, la tecnica geometrica, tutto in non più di un secondo e mezzo.
Tecniche diverse per vittime maschi o femmine, metodico e mai improvvisato, mai rabbia, lucido e fermo.
Gli ottanta chili di mamma sulla sdraio troppo impegnata nella lettura per occuparsi delle urla intorno, lettura fissa Viversani&Belli e impossibilità di distrarsi un solo istante dalle istruzioni per diventare in sei giorni come la strafiga in copertina, l’obiettivo era importante quanto urgente.
Quel bambino da grande ucciderà la madre o la madre ucciderà lui prima che grande lo diventi.
Quando ne ho l’occasione passo ore ad osservare i bambini, sono uno specchio formidabile della società, sono le sue regole base portate alla loro essenza, osservarli è come osservare gli adulti ma con l’irripetibile possibilità di non avere il filtro dei duecento strati di sovrastrutture che con gli anni mettono a copertura delle stesse originali dinamiche.
Prevedere le loro mosse e vederle accadere mi fa sentire in grado di affrontare chiunque, perché per affrontare chiunque basta imparare a prevederlo.
Ah no, non basta quello.
Serve anche molta, molta pazienza.
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