Prime reazioni alla liberazione dei tre operatori di Emergency.
"e' una svolta positiva nella vicenda" ha detto Bersani.
A questo punto "Levategli il microfono" merita di diventare una categoria
Così come diventa categoria la raccolta delle perle lasciate sul giornale di famiglia dal suo s(e)colarizzato popolo, dalle quali sono sempre più dipendente:
"Vorrei capire in che cosa è servito la manifestazione pacifista dello "strada", in Roma. Dimostrazione classica che era stata fatta solo per motivi politici, situazione sociale che ha molto di strano per un movimento umanitario....... "
18 aprile 2010
17 aprile 2010
MultiTaskForce
Mentre seguo in diretta su internet la manifestazione di roma per i tre arrestati di Emergency, la tv sullo sfondo è come sempre sulle news24, con l'audio muto in attesa che la diretta arrivi anche lì.
Attesa vana, naturalmente.
Non potendo seguire anche il video causa lavoro che occupa il monitor, creo così involontariamente nella stanza un ambiente che dopo qualche minuto mi appare in tutta la sua delirante sintesi.
Il monitor mi mostra uno spot, che devo far nascere il più appetibile possibile, su viaggi in posti lontani nei quali andare a giocare a golf in riva al mare.
La coda dell'occhio al monitor che mi fa da fondale sul quale passano mute immagini del portellone dell'aereo vaticano chiuso, spazio/tempo informativo ritenuto meglio utilizzato per mostrare per interi minuti un portellone chiuso circondato da baciamani in attesa del loro turno.
L'audio nella stanza è quello di lettere lette sul palco, da genitori e mogli e fratelli che offrono a gente per bene le parole di chi in ogni lettera pone e si pone sempre lo stesso interrogativo, a sé stesso e ai destinatari della lettera, padri madri mogli che siano, tutti la stessa quotidiana domanda rispetto al bisogno di dirsi ogni giorno che accettare tutto quello è giusto, un giusto che però è quotidianamente difficile da trovare, da leggere chiaro al punto da saperselo e saperlo dire.
Mentre nella stanza s diffondono le parole di quei perché lo schermo delle news24 mostra il papa finalmente sceso a mani tese su bocche ansiose di baciarle, poi il presidente del consiglio con mille microfoni intorno ansiosi di baciarlo, poi la sfilata di uomini da nulla che accorrono a far cerchio intorno per segnalare da che parte della trincea siano, poi un Bossi caracollante quanto l'italia che ha in mano.
E nella stanza tutt'intorno vedo creata involontariamente l'allegoria del paese che siamo e che non può che lasciare commenti così, sul solito organo di propaganda, in risposta a quel palco:
"Ma siete veramente convinti che Gino l'africano in sala operatoria sia migliore che nella trattativa del giornalista republicones dove due chissenefrega afgani ci lasciarono la pelle? Questo figuro che viene dal sessantotto e dal diciotto politico che interesse ha per il terzo quarto o quinto mondo se non la propria immagine ormai prossima a quella di madre Teresa per tutto il sinistro popolo del debito pubblico? Sarebbe o no l'ora che qualcuno controllasse mentre riappicica mani gambe e braccia a dei poveracci che han fatto, senza volerlo, la sua fortuna? O la malasanità è solo nelle regioni di Agazio Loiero e dei trans?"
E la sintesi audio/video/testo restituitami dai vari monitor è così finalmente perfetta.
Posso tornare al mio spot di campi da golf da sogno, con davanti la tessera di chi stava con Emergency prima, ci sta oggi, ci starà domani a sistemarmi quel retrogusto di inutile parolaio che fa da traccia all'intera mia finta storia.
Attesa vana, naturalmente.
Non potendo seguire anche il video causa lavoro che occupa il monitor, creo così involontariamente nella stanza un ambiente che dopo qualche minuto mi appare in tutta la sua delirante sintesi.
Il monitor mi mostra uno spot, che devo far nascere il più appetibile possibile, su viaggi in posti lontani nei quali andare a giocare a golf in riva al mare.
La coda dell'occhio al monitor che mi fa da fondale sul quale passano mute immagini del portellone dell'aereo vaticano chiuso, spazio/tempo informativo ritenuto meglio utilizzato per mostrare per interi minuti un portellone chiuso circondato da baciamani in attesa del loro turno.
L'audio nella stanza è quello di lettere lette sul palco, da genitori e mogli e fratelli che offrono a gente per bene le parole di chi in ogni lettera pone e si pone sempre lo stesso interrogativo, a sé stesso e ai destinatari della lettera, padri madri mogli che siano, tutti la stessa quotidiana domanda rispetto al bisogno di dirsi ogni giorno che accettare tutto quello è giusto, un giusto che però è quotidianamente difficile da trovare, da leggere chiaro al punto da saperselo e saperlo dire.
Mentre nella stanza s diffondono le parole di quei perché lo schermo delle news24 mostra il papa finalmente sceso a mani tese su bocche ansiose di baciarle, poi il presidente del consiglio con mille microfoni intorno ansiosi di baciarlo, poi la sfilata di uomini da nulla che accorrono a far cerchio intorno per segnalare da che parte della trincea siano, poi un Bossi caracollante quanto l'italia che ha in mano.
E nella stanza tutt'intorno vedo creata involontariamente l'allegoria del paese che siamo e che non può che lasciare commenti così, sul solito organo di propaganda, in risposta a quel palco:
"Ma siete veramente convinti che Gino l'africano in sala operatoria sia migliore che nella trattativa del giornalista republicones dove due chissenefrega afgani ci lasciarono la pelle? Questo figuro che viene dal sessantotto e dal diciotto politico che interesse ha per il terzo quarto o quinto mondo se non la propria immagine ormai prossima a quella di madre Teresa per tutto il sinistro popolo del debito pubblico? Sarebbe o no l'ora che qualcuno controllasse mentre riappicica mani gambe e braccia a dei poveracci che han fatto, senza volerlo, la sua fortuna? O la malasanità è solo nelle regioni di Agazio Loiero e dei trans?"
E la sintesi audio/video/testo restituitami dai vari monitor è così finalmente perfetta.
Posso tornare al mio spot di campi da golf da sogno, con davanti la tessera di chi stava con Emergency prima, ci sta oggi, ci starà domani a sistemarmi quel retrogusto di inutile parolaio che fa da traccia all'intera mia finta storia.
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Se questo fosse il vecchio blog,
Zooping
Preghiamo insieme perché non si vada a elezioni subito
"(ANSA) -ROMA, 17 APR- Lavoro, fisco, formazione, giustizia: serve un progetto per l'Italia con queste priorita' su cui lavorare da subito, dice il leader Pd Bersani"
"Su cui lavorare da subito" significa una sola cosa: che non ne hanno ancora uno.
Levategli il microfono.
"Su cui lavorare da subito" significa una sola cosa: che non ne hanno ancora uno.
Levategli il microfono.
14 aprile 2010
E no
E no non è una lettera personale di un amico all'ennesimo amico al quale chiede l'ennesimo favore personale frutto dei personali rapporti di amicizia che per l'ennesima volta diventerà panno di daino per lucidare il busto che prontamente la teca di famiglia mostrerà a vicenda conclusa conclusa naturalmente grazie alla grande stima che all'estero hanno per il paese ma perché è lui il paese e l'amicizia e la lettera personale e ora gli scrivo io, non vi preoccupate, io fare, io dire, io lettera, io baciare, quanti glie ne chiedo liberi, uno? quanti ne volete? Due? Tre? Pezzenti, ditemi, ché se non ci penso io che scrivo e che chiedo e che ottengo perché amico di amici, qui non si muove foglia nel mondo, io risolto guerra fredda, io ridotto arsenali nucleari, io portato pace in Georgia, io mano che deviò mira di Agca, ditemi che io scrivo, io fare, io amico, loro fare se io chiede, io Berlusconi, lucidatemi busto bronzeo, salvo persino Gino Strada perché io amore voi invidia e odio talebano.
Questo, il mondo che ci diranno.
E no, è Gino Strada e i tre arrestati che se saltassi su una mina insieme all'amico Karzai all'amico Frattini e all'amico La Russa nello stesso istante in cui gli avete dato dei terroristi, vi sdraierebbero su un lettino e vi salverebbero la vita lo stesso, a tutti e quattro, a mani nude.
Questo, il mondo reale.
Questo, il mondo che ci diranno.
E no, è Gino Strada e i tre arrestati che se saltassi su una mina insieme all'amico Karzai all'amico Frattini e all'amico La Russa nello stesso istante in cui gli avete dato dei terroristi, vi sdraierebbero su un lettino e vi salverebbero la vita lo stesso, a tutti e quattro, a mani nude.
Questo, il mondo reale.
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Vot'antonio Vot'antonio
13 aprile 2010
E insomma, parafrasando
Ci hanno fatto vedere come si arresta un italiano.
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