21 ottobre 2011

Volevo dire che

che la gente in corteo avrebbe applaudito la polizia incitandola a caricare i violenti, io lo scrissi tre anni fa.
Solo che non lo scrissi qui e quindi tocca fidarvi.

Che non capisco questo continuo evidenziare la differenza di età polizia (40)/black block (20) come fosse il problema.
A Genova dicevamo che il problema fu che non vennero mandati in piazza agenti esperti di manifestazioni ma ventenni più impauriti dei manifestanti.
Ora che in piazza ci hanno mandato gente che di piazze ne ha gestite per due decenni, e che infatti non ha ucciso nessuno, ci si lamenta che non sono stati mandati dei ragazzini.

Che Maroni l'ha pensata perfetta.
Gli è stato detto che faceva manganellare anche gli anziani e che ogni manifestante aveva addosso 7 agenti.
Ha dato ordine di non manganellare nessuno e ne ha mandati un decimo dei manifestanti.
Quasi li ammazzavano.
La prossima volta potrà mandare l'esercito senza che nessuno possa dirgli nulla.


Che nelle ultime tre settimane ho lavorato molto con gente molto di Milano e che ho confermato il motivo per cui ce ne siamo andati da quella città.
Il motivo è che a Milano è sempre e comunque una questione di soldi.
Come tutte le strade portano a Roma, a Milano tutte le questioni portano ai soldi.
Tutte.
Che sia collante o solvente, è sempre e comunque questione di soldi.

Che a Milano ci sto tornando ormai con una tale facilità e frequenza, che mi pare di poter dire di abitare a Moncalieri, un piccolo quartiere a pochi minuti dal centro di Milano.

Che se la mia esperienza di call center facesse statistica, darei ragione a chi vuole delocalizzare in India mandando pezze al culo centinaia di precari italiani del cazzo.
Quello è un lavoro.
Che ti piaccia o meno, che sia quello che sognavi da piccolo o meno, che ti ci paghi le vacanze o meno, è un lavoro.
Vedi di farlo come si deve o non rompere i coglioni quando un indiano di 15 anni capace di parlare 4 lingue e di riprogrammarti a telefono lo stesso telefono dal quale chiami, si prenderà il tuo posto.
Non sarà questione di salario inferiore, ma proprio di inarrivabile competenza superiore.
E non parliamo dell'educazione.
Lì pure un cinese stronzo, al confronto pare un nobile del '700.

Che sono stato colpito da quello che, per ripetizione e schematismo, sono certo essere un preciso morbo che deve avere anche un suo nome.
Quando scrivo stacco l'ultima lettera di una parola e la faccio diventare la prima della successiva.
Tipo così: Tip ocosì.
Ogni 3 o 4 parole lo faccio, scrivere mail sta diventando un inferno.


Poi altre cose varie, magari tra altri due mesi le metto giù sintetiche.
Voi intanto sempre incollati qui, eh.

30 settembre 2011

Serve per vedere che saluto con la manina

Nuovo servizio ad uso della fidanzata:
all'ora X vai qui e, in alto a destra dove c'è il tasto "Search", inserisci il numero del volo: AT 951


:)

23 settembre 2011

Avanti un altro

Dunque vediamo se ho capito bene:
Secondo Bersani le dimissioni del governo dovrebbero essere l'unica conseguenza di quel senso delle istituzioni e della dignità del paese, la cui totale e conclamata assenza nell'elenco delle sue caratteristiche è il motivo per cui il governo dovrebbe dimettersi.

18 settembre 2011

signora mia

Qualche anno fa le persone che utilizzavano, nel parlare di politica, l'espressione "Magna magna" venivano considerate analisti da bar, buoni per lamentarsi signora mia e forse nemmeno quello, ché anche quello richiede una pur lieve dose di senso civico.
Nella divisione in gironi dello scenario pubblico l'ultimo anello, quelli del se sarei io a presidente, quelli che al voto valevano uno come te ma lo vendevano o lo sputavano o, peggio, lo includevano nella ola allo stadio.

Oggi le persone che utilizzano, per parlare di politica, l'espressione "Magna magna" vengono intervistate in tv, sono l'antigoverno, la prova che il paese vuole le dimissioni, ottimi per rispondere ai sondaggi dorati.
Sono mostrati come il popolo che vota, quello che merita ascolto, la dimostrazione che il paese non è più con lui e i media hanno così bisogno di mostrare che il popolo non è più con lui che fanno a gara per accaparrarsi la reazione piccata della signora mia che presa in strada chiede che vadano a casa, tutti a casa.
Sono quelli del magna magna, gli stessi di ieri che al bar guardavi con la commiserazione che si riserva a quelli che si lamentano della vita che si sono scelti e costruiti.
Nella divisione in gironi sempre quello di cui sopra, quello del se sarei io presidente, quelli del tutti ladri, tutti a casa, quelli ai quali non puoi chiedere "e dopo?" perché al punto interrogativo hanno già cambiato argomento.
Ma oggi quelli servono a sinistra, servono perché fanno numero, fanno muro, fanno sondaggio.
E allora via con la legittimazione, lo dice la signora mia che deve andare a casa, il popolo, quello stufo, diamogli parola, diamogli autorevolezza, regaliamogli costo zero la scalata di qualche girone, diamo loro la patente di influenti.
E dopo? Verrebbe da chiedere a questi di sinistra che stanno dicendo loro i continuare, di alzare ancora di più la voce, di farsi vedere in tv perché è il loro momento, l'Italia è finalmente adeguata al loro livello e oggi possono essere autorevoli, possono avere un'opinione, possono contare.
Verrebbe da chiederlo non fosse che al punto interrogativo pure questi di sinistra hanno già cambiato argomento.

Oggi il ministro più influente della quota più influente della maggioranza che permette la vita del governo che guida questo popolo, nel suo intervento annuale, quello nel quale gli statisti racchiudono le loro migliori direzioni, i valori che dovranno fare da guida, il loro senso delle cose, ha detto che è tutto un magna magna.
Poi ha citato Jago.
Poi a seguito di un momento di rara lucidità si è ricordato dov'era e ha spiegato chi è Jago.
Poi ha dato degli stronzi a un paio di persone.
Poi si è fermato e ha chiesto all'altro ministro se le grida erano contestazioni o approvazioni.
Poi ha spiegato la pausa dicendo che non aveva capito.
Poi ha detto di non correre per le scale in ciabatte.
Poi è sceso dal podio così, come si fosse dimenticato il gas acceso a casa.
Poi l'hanno fatto risalire perché non aveva finito.

Quelli che chiedono il tutti a casa perché è tutto un magna magna, sono gli stessi ai quali quello riconosciuto come il miglior pensatore politico al momento su piazza, nel suo discorso annuale sulla politica nazionale oggi consigliava di non correre in ciabatte per casa.
Sono lui stesso, che dal podio ha confermato, è tutto un magna magna.
Così che nessuno abbia più dubbi su chi siano quelli ai quali si rivolge.

Si rivolge agli stessi che i media di sinistra inseguono per strada per applaudirne e amplificarne e sostenerne le analisi.
Gli-ste-ssi.

10 settembre 2011

I komunisti killano l'Itaglia quindi è ghigliottina

"vediamo se al giudice piace il mio modo di pensare. Altrimenti..? BEH. KILLA il testo..! I komunisti facevano kompagno con la ghigliottina. Cambia mica niente. Ebbene, tornando sull'argomento, alla signora avrei da dire poche parole. NON LA HO MAI SENTITA PARLARE o INVEIRE CONTRO LE AZIENDE CHE SCAPPAVANO ALL'ESTERO. Ora questi "SCAPPAMENTI" ci hanno impoverito e reso tutto piu' difficile il dover esser patrioti. Le aziende non erano associate con lei..? Ma guarda un po'. Direi che, usando una frase trita e ritrita, CHI E' CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO..! L'itaglia sta fallendo e non grazie agli operai, i lavoratori, ma grazie ai COMANDANTI..!! Salam... "

Hanno evidentemente inventato il generatore di commenti che suggerii.