25 settembre 2012

Si - Può - Fare

Con la data di chiusura dell'estate a farmi da bandierina, posso ufficialmente dichiarare il raggiungimento del mio secondo record personale, dopo l'appartenenza al club dei cinque al mondo rimasti senza account Facebook: sono riuscito a superare l'estate sentendone parlare molto, ma senza mai incrociare sulla mia strada la canzone del Pulcino Pio pur non avendo in alcun modo ridotto l'uso di radio, tv, internet e varie ed eventuali.


A giudicare dal numero di volte in cui l'ho sentito nominare, direi che si parla di un mezzo miracolo e allora festeggiamo.

Adesso puntiamo ad arrivare a Natale senza incontrare mai sulla mia strada i "A me le feste mettono tristezza" e poi possiamo dirci divini.



10 settembre 2012

Ma anche che balle 'sta cosa che tutto è ma l'hai letto il programma

Sì l'ho letto.
Quindici pagine di nulla sono probabilmente il primo passo falso, poiché è l'unico programma sufficientemente breve e vuoto da essere leggibile da chiunque, pure da me che l'unico altro programma che lessi per intero fu quello di Forza Italia più o meno per le stesse ragioni.
Gli altri partiti se non altro li scrivono lunghi, complicati, introvabili, così da poter tirar fuori la quasi sicura non lettura in risposta a ogni contestazione.
Il programma del M5S invece stà lì, quindici pagine così vuote che paiono quindici indici di quindici capitoli che però poi non trovi e così si presta alla lettura anche veloce che a sua volta arresta qualsiasi contestazione che abbia come base il fatto che se contesti l'assenza di contenuti di sicuro non hai letto il programma.
Ma ti pare, ci metti di più a leggere le confezioni di detersivo, alle quali va comunque riconosciuto il merito di farti uscire con più informazioni.


Prendiamo l'ultimo punto del capitolo "Stato e cittadini" (pag 2)(2 di 15)(solo la 2)(Tutto "Stato e cittadini" in una sola pagina, diciassette punti tutti in una pagina)(ok è facile, basta elencarli e hai fatto il capitolo)(lo moltiplichi per 7 e hai fatto il programma)(è tipo come se uno un giorno avesse detto che per fare un elenco telefonico basta elencare tutti i nomi senza necessariamente aggiungerci i numeri)(e mezzo paese avesse gridato al messia), quello in cui più di tutti viene solleticato il fantastico orgoglio del fantastico appartenente al mondo del uèb:
"Leggi rese pubbliche on line almeno tre mesi prima della loro approvazione per ricevere i commenti dei cittadini".

Ora, ogni parola sulla considerazione che il M5S ha del popolo del uèb (ma cos'altro puoi fare dopo una decina d'anni di blogosfera e pensando al commentatore medio, se non metterti le mani nei capelli?) dipinto come fosse un'entità composta da giuristi esperti di diritto e costituzionalisti vari, sarebbe come sparare sulla croce rossa e quindi sorvoliamo e andiamo al punto: il cittadino come unità influente che può intervenire sulla stesura di una legge mentre viene discussa, partecipando alla discussione con il sistema dei commenti.

No dai non riesco a sorvolare, ma te li immagini migliaia di commenti letti da non si sa chi ma qualcuno dovrai mettercelo che dovrà prenderli tutti e proporli al parlamento (nel programma non c'è la sua abolizione e quindi si direbbe che il resto della procedura resti immutato e quindi inevitabile) come punti da discutere, tutti, uno per uno e senza distinzioni di sorta, è la democrazia diretta beibi tutti contano e tutti possono dire la loro uno vale uno, partendo da quello che dice che SONO TUTTI LAAAAAAADRI a quello che dice Beppe sei tutti noi se non se ne vanno da soli ci pensiamo noi a quell'altro che dice ""grillo hai sbagliato. FAVIA cm al solito per cm e' si fa in 4 x il movimento prendisi colpe che nn ha Soprattutto adesso . Il fatto di andare in tv7 gold la deciso a piena maggioranza non FAVIA ma. I CITTADINI ATTIVI DEL MOVIMENTO 5 stelle bologna ec . SIAMO STATI NOI A DI SI FAVIA E DE FRANCESCHI SPENDETE QUESTI SOLDI E FAVIA HA FATTO CM VOLEVAMO NOI CITTADINI MA GRILLO SE LA PRENDE CN FAVIA CHE NN C'ENTRA NIENTE SENZA COMMENTARE NEL GIORNALI NIENTE . Praticamente nn sa. Di che cazzo sta parlando e cm uno senza senso spara a raglia. CM NEL CASO TAVOLAZZI NEL CASO CENTO NON RISPONDE MAI AI CITTADINI ORA DA COLPE E FRUSTA UNO SOLO FAVIA SENZA COLPA. Grillo quando fai così sei uguali ai capi partito nn ascolti mai i cittadini ne ci parli e vergognoso vergognati sei disgustoso .
A. FAVIA COME AL SOLITO GRAZIE MA QUESTA VOLTA DOVEVI CHIAMARCI IN CAUSA PERCHÉ FORSE SARA ORA CHE ANCHE GRILLO NELLE SUE INGERENZE SI CONFRONTI CN NOI BASE CITTADINI GRAZIE FAVIA SEI TUTTI NOI AI IL NS. SOSTEGNO SEMPRE PERCHÉ SAPPIAMO CIÒ CHE FAI CM LAVORI E CM SEI ONESTO INSIEME A TUTTI I ELETTI DEL M5s . Grillo dillo chiAro. CHE CAZZO HAI IN MENTE"
ecco insomma questa gente qui è quella che il programma dice potrà partecipare alla stesura delle leggi clikkando "Mi piace", cioè cosa fai ridi ti disperi o semplicemente dai loro dei cialtroni e ti auguri che una tempesta li cancelli prima delle politiche?

Comunque, dicevamo il punto del programma.
Perché io quelli di Grillo li vedo stupidi pericolosi e completamente privi di quel minimo di autopercezione necessaria a far capire loro esattamente dove si trovano, politicamente parlando.
Allora io adesso lascio la parola a chi ne sa più di me, perché sono certo di non poter essere altrettanto chiaro sintetico e definitivo:

"[..]"E logico, siamo al pionierismo. Pero' si potra' conoscere il parere immediato degli italiani su qualsiasi argomento. Bastera' proporre la scelta tra due personaggi, in teoria e' possibile fare anche le elezioni con questo apparecchio". Si' e no, favorevoli o contrari. Una platea televisiva immensa che fa sentire la sua voce con i pulsantini. Controindicazioni? Si' , per il semiologo ed esperto di comunicazione Omar Calabrese: "Si vive sempre piu' nella frantumazione sociale prodotta dalla Tv. Intendiamoci, se "l' interazione" si ferma al campo del ludico, nessun problema. Se invece i giochi sono un grimaldello per avviare forme di pseudodemocrazia diretta, vengono in mente gli scenari inquietanti da "1984"[...]"

Era il 1993.
Vent'anni fa.
Un anno dopo Berlusconi scendeva in campo.
Quello che parlava un anno prima era Mike Bongiorno.
Presentava il Quizzy.
Era l'alba del berlusconismo e l'apparecchio per partecipare direttamente alla tv invase le case.


Ecco qui.
Sono poche le cose che basta mettere in fila per capire.
Lo chiamavano scenario inquietante già vent'anni fa.
E ancora non immaginavano i vent'anni di Berlusconi successivi.

Allora lo scrivo qua, visto che arrivato al dunque l'affetto mi impedirà di dirlo in faccia: chiunque a me prossimo mi dica di essere pronto a votare M5S, sappia che in quella stessa frazione di secondo io starò pensando di aver davanti una mastodontica testa di cazzo.
Poi gli vorrò bene lo stesso, ma è giusto sappia che in quel momento starò pensando di lui che è una testa di cazzo.
Ecco l'ho detto, ora posso anche fingere quando mi capiterà.

17 agosto 2012

A parole sue

Quando l'altra sera mi è stato chiesto di motivare la mia avversione a Grillo, la prima risposta che mi è venuta tra quelle sbrigative faceva riferimento al fatto che quando avevamo Berlusconi veniva difficile immaginare qualcuno peggiore visualizzandolo (cioè anche senza essere politologi era facile comprendere il perché Berlusconi non in quanto persona ma in quanto realtà si delineasse sempre più come l'asfalto per la pista d'atterraggio di qualcuno peggiore, ma non se ne poteva scorgere ancora il volto e questo era un formidabile appiglio per chi non condivideva quella diffusa previsione), ma alla fine è arrivato e quel qualcuno è Grillo.

Ma la risposta non era completa perché il (mio) problema non è tanto Grillo quanto quelli che oggi lo seguono e sostengono, che più o meno ricalca in fondo anche i perché dell'avversione a Berlusconi.
Per entrambe le persone ci sono persino elementi di stima, solo degli accecati non sono disposti a riconoscere loro indubbie capacità, il problema è quello che sono obbligati a materializzare/devastare intorno per farsi possibili e duraturi.
Due realtà che si dimostrano appartenenti alla stessa specie anche osservando un altro elemento che si è fatto solido attraversandole entrambe: l'opera di Travaglio, i cui danni oggi sono purtroppo superiori ai vantaggi che sono certo essere nelle sue oneste intenzioni.
Ma i danni che fa in un contesto come quello di oggi sono superiori ai vantaggi e questo è un Fatto che va ammesso, soprattutto ora che quei danni hanno anche un volto, una barba e un sacco di groupie.

Comunque.
Stasera è passato il promo della prossima stagione di Piazza pulita con alcuni stralci di servizi proprio su Grillo e una delle frasi da lui pronunciate su uno dei tanti palchi mi è apparsa perfetta per la prossima volta che dovessi trovare un modo sbrigativo per spiegarmi.
Diceva, cito a memoria ma mi pare fedele:
"Se cresciamo ci tocca prendere delle percentuali che magari arriviamo al governo, non al parlamento!"

Ecco, la mia avversione alla realtà Grillo dipende molto dal fatto che se faccio una panoramica nel paniere delle mie relazioni sociali per mettere in fila tutti quelli ai quali posso ragionevolmente attribuire il sostegno a Grillo alle prossime elezioni pur senza chiederlo a ciascuno di loro e sapendo di poter contare su un margine di errore basso, nel novanta per cento dei casi trovo persone che non saprebbero spiegare quella dichiarazione lì sopra.
Una mia richiesta di interpretazione di "...arriviamo al governo non in parlamento" metterebbe in crisi più o meno tutti quelli che conosco sui quali sento di poter dare per certo il sostegno a Grillo.
E come sintesi mi sembra efficace.

8 agosto 2012

Ma no, niente

Serve a me da tenere qui da parte per quando mi dovessi trovare a dover tradurre a qualche straniero il termine "Giornalismo" e lui mostrasse di non capire.
Così gli mando il link e risolvo.

Perché risolvo, vero?
Cioè lo capirà che stiamo parlando del primo quotidiano nazionale?


26 luglio 2012

L'unico problema è il ciàffico

Per esempio se la Campania (nota per il turista straniero aka Giappo: è quella regione dove le barche hanno a bordo così tanti bambini che sembrano scuolabus e a remare sono le donne) ai geo-turisti offre il bradisismo, la Calabria anche se non tutti lo sanno non è da meno e offre anch'essa un fenomeno legato all'interazione geologica tra liquidi e solidi, osservabile in particolare in alcune zone come per esempio la locride dove mi trovo io adesso.
Tale fenomeno è conosciuto come Cemento depotenziato.

Proprio per il suo essere legato all'umidità, gli effetti ai quali il turista può assistere si concentrano nelle giornate con più alta concentrazione di pioggia nell'aria.
L'altro giorno, per esempio, passeggiavo con la bicicletta lungo una via proprio dopo un temporale quando il fato mi ha permesso di assistere a una delle manifestazioni più evidenti di questa specialità calabra detta Cemento depotenziato: la caduta del cornicione sui passanti.
Nessun ferito, i bambini che stavano sotto non erano abbastanza sotto e quindi dovranno rimandare al prossimo temporale la possibilità di diventare famosi come i loro parenti adulti.

La Calabria, la sua parte più imprenditoriale, ha saputo fare di questo fenomeno una fondamentale occasione per far girare l'economia.
Tu costruisci una casa e dopo un paio d'anni e un paio di temporali quella ti crolla esattamente come avviene quando l'onda del mare investe i castelli di sabbia che non a caso è la stessa usata per quel cemento, così tu puoi riaprire il cantiere e costruirla da capo e così l'economia gira e magari già che gira ne puoi fare un'altra più grande e bella con i colonnati e le palme e le piscine e le statute come le tante ville che formano lo skyline di questa terra di disoccupati e invalidi.


Per esempio un'altra prova del loro saper sempre trovare un modo per non essere sconfitti da un'economia che proprio non vuole saperne di premiare tanta intraprendenza, la fornisce il mondo dell'automobile.
Putroppo le ville e i colonnati e le piscine e le palme come si sa sono scenografie cartonate  messe lì solo a favore del turista che la Calabria vuole si senta a Beverly Hills, in realtà il calabrese è proprio povero perché disoccupato invalido e pensionato nello stesso momento, motivo per cui in mezzo a quei pocchissimi SUV blindati con vetri scuri ma giusto due o tre al massimo devono essere quelli che noleggiano qui al paese dove l'insegna dice "noleggio elicotteri yacht supercar" naturalmente sempre e solo a favore del turista che viene qui e magari c'ha voglia di fare un giro in elicottero yacht supercar e non ce li ha ma la Calabria glieli offre perché a lui ci tiene, girano ancora vecchissime auto tutte scassate degli anni ottanta che certo non possono avere i sistemi di sicurezza minimi come per esempio l'airbag.
Ma il calabrese, che non si abbatte di fronte alle avversità della vita, ha trovato anche in questo caso una soluzione ingegnosa.
Quelli caratterizzati da ingegno, quando sono al volante li puoi riconoscere per il loro aver trovato un perfetto sostituto dell'airbag che non richiede il costoso investimento di un'auto nuova: il figlio tra i tre e i cinque anni.
Il sistema è semplice quanto ingegnoso: tu ti metti al volante e tra te e il pericoloso strumento di guida metti il figlio più piccolo che hai, quello con un ingombro che gli permette di stare tra il petto di papà e il volante senza impedire al primo di maneggiare il secondo.
Naturalmente l'ingegno non si ferma qui, perché il calabrese è ingegnoso soprattutto nell'ottimizzazione, e così la cosa ha una ovvia doppia funzione data dal fatto che mentre usi il figlio come airbag in caso di incidente, nel resto del tempo quando l'incidente ancora non è avvenuto puoi utilizzare l'occasione per abituarlo alla guida, ché tre anni è già grandicello e se non si abitua subito alla tecnologia come potrebbe quando ne avrà sei o sette, uscire per la scampagnata in scooter come fanno tutti i suoi coetanei?
Resterebbe emarginato e questo papà non lo vuole, per questo lo mette al volante a tre, perché a lui ci tiene.


Ma al turista non sfuggirà che Calabria non è solo ville cartonate e guidatori premurosi, è soprattutto (meraviglioso) mare.
Anche in questo caso il turista che viene in Calabria non potrà far altro che ammettere che il destino del calabrese è di trovare ostacoli su ostacoli e se tre indizi fanno una prova non possiamo che concludere unendoci a loro nel riconoscere il problema delle moto d'acqua.
Perchè un povero pensionato invalido già costretto a una vita in ville di cartone su auto con airbag che non è mica sicuro che in caso d'impatto stia lì fermo magari viene sbalzato fuori attraverso il parabrezza e papà a quel punto è costretto a scontrarsi col volante e non è una vita facile cerchiamo di capirlo, in calabria non può nemmeno sfrecciare a cento nodi di velocità a dieci metri dalla riva senza che il destino non trasformi questo innocente desiderio nell'ennesimo problema che il calabrese è destinato a subire quando sul suo tracciato jumbojet è costretto a incontrare qualche noiosissimo bambino o turista che pretende di giocare a palla sul bagnasciuga o quel che ne resta dopo che è passato quello che gli serviva il cemento di cui sopra che con tutta probabilità è lo stesso della moto d'acqua certamente non quello dell'auto anni ottanta.
Ma anche in questo caso la regione ha saputo venirgli incontro, insediando nel comune una guardia costiera che così il turista si sente sicuro e dice "Toh c'è la Guardia Costiera!", ma dotata di gommoni fatti apposta per galleggiare sull'asfalto del parcheggio delle caserme che così anche il calabrese non viene penalizzato dal parente Guard(i)acoste che essendo con tutta probabilità contemporaneamente ma in ordine cronologico prima di tutto Guardia Forestale non ha ancora capito che quello nel cortile con l'elica non è un enorme tagliaerba ed è per questo che sta lì seduto a fissarlo nel vuoto: attende che cresca l'erba intorno per poi assumerne un'altra decina per tagliarla, sempre se il concorso assolutamente pubblico si chiude prima dell'incendio che tu puoi assumerne quanti ne vuoi ma le fiamme saranno sempre una in più.


E' un bel posto per i turisti la Calabria Jonica, è un vero peccato che non ce ne sia uno.

(ma soprattutto grazie alla mia famiglia che mi ha ospitato e regalato un mese di meraviglioso mare affetto e gli ormai per me indispensabili bocconi di storia personale e che costituisce esempio di quella parte di Calabria migliore che dovrebbe, ma mai potrà, riprendersi la regione)