" [...]Donna si dà fuoco per protesta.
Napoli - Si riaccende la protesta a Giugliano...[...]"
(fonte)
29 febbraio 2008
Scuola (di) Media
Candidi
Ualter....Uaaalter....dai retta a me ché me ne intendo.
Lascia perdere operai sopravvissuti e call center.
Quella è roba da venditore di detersivi e su quel piano non lo batti.
'scolta Broono tuo ché sa di che parla perché ne aizza ogni due giorni a colpi di mille duemila a botta e sa dove stanno le leve.
Qui bisogna salire di livello, bisogna calare l'asso, bisogna battere d'anticipo:
Punta al down.
8 punti game e partita in un colpo solo, dammi retta.
Non immagini quanto gli roderebbe il culo se ci arrivassi prima tu.
Lascia perdere operai sopravvissuti e call center.
Quella è roba da venditore di detersivi e su quel piano non lo batti.
'scolta Broono tuo ché sa di che parla perché ne aizza ogni due giorni a colpi di mille duemila a botta e sa dove stanno le leve.
Qui bisogna salire di livello, bisogna calare l'asso, bisogna battere d'anticipo:
Punta al down.
8 punti game e partita in un colpo solo, dammi retta.
Non immagini quanto gli roderebbe il culo se ci arrivassi prima tu.
26 febbraio 2008
Se se se... Questo, è un uomo.
Se questo fosse il vecchio blog, avrei scritto un post lungo lungo nel quale avrei raccontato per filo e per segno il passaggio, epocale, del quale mi sono reso protagonista e, forse, anche generatore.
Anzi, se questo fosse il vecchio blog avrei tolto il forse e avrei scritto un lungo post per raccontare la sensazione che si prova quando si sente nel profondo di aver appena dato il via a una rivoluzione.
Se questo fosse il vecchio blog avrei scritto un lungo post per raccontare che io sì, sono piccolino e non faccio paura a nessuno, ma che è così perché ottimizzo, ottimizzo il coraggio e la forza che ho perché ho scoperto, due volte fin’ora, di quanta se ne abbia bisogno in poche uniche occasioni, non più di tre quattro nella vita di ciascuno e l’ho scoperto perché di quelle tre quattro io ne ho già attraversate due e lo so, oggi lo so di quanta forza e coraggio avrò, avrei avuto, bisogno nelle prossime due che a ciascuno sono assegnate.
Se questo fosse il vecchio blog avrei scritto un lungo, lunghissimo post con una musica struggente o forse trionfante, non so, per raccontare che la terza non l’ho attesa, l’ho generata.
Quelle tre quattro occasioni le riconosci perché sono quelle dopo le quali non è possibile tornare indietro, nemmeno volendolo, mai più, da quel giorno fino al tuo ultimo non potrai più tornare indietro.
E ci vuole coraggio per non attenderle, o per attenderle per trent’anni, ci vuole forza per sapere che tanto arrivano e allora che arrivino subito, ci vuole coraggio perché quando lo fai non sai cosa succederà ma sai che indietro non si torna.
Se questo fosse il vecchio blog avrei scritto un lunghissimo post per raccontare la mia terza volta in cui non potrò mai più tornare indietro e per raccontare il mio averlo scelto senza sapere ora che ne sarà di me.
Ma se questo fosse il vecchio blog io questa rivoluzione non l’avrei mai avviata e questo sarebbe uno dei tanti giorni di questi trentacinque anni dei quali si sapeva tutto tranne le cose vere.
E invece è il primo dei prossimi quarantacinque nei quali non si saprà nulla se non le cose vere.
E nemmeno in trecento pagine sarei mai capace di descrivere cosa si provi a stringere i denti e chiudere trentacinque anni di storia senza sapere cosa succederà da domani.
Cosa si provi dopo averlo fatto, dico.
Quello che so è che è stata la mia terza occasione.
La quarta sarà un figlio, non importa se mio.
Poi avrò fatto tutto quello che un uomo deve fare nella sua vita per potersi definire tale.
Aspettavo questo momento da trentacinque anni e non credevo ne sarei mai stato capace.
Ora lo so.
Se questo fosse il vecchio blog il mio grazie a chi mi ha dato la mano sarebbe apparso qui.
E invece no.
Questo non è più il vecchio blog.
Musica non ne metto.
Non ne esiste una abbastanza.
Anzi, se questo fosse il vecchio blog avrei tolto il forse e avrei scritto un lungo post per raccontare la sensazione che si prova quando si sente nel profondo di aver appena dato il via a una rivoluzione.
Se questo fosse il vecchio blog avrei scritto un lungo post per raccontare che io sì, sono piccolino e non faccio paura a nessuno, ma che è così perché ottimizzo, ottimizzo il coraggio e la forza che ho perché ho scoperto, due volte fin’ora, di quanta se ne abbia bisogno in poche uniche occasioni, non più di tre quattro nella vita di ciascuno e l’ho scoperto perché di quelle tre quattro io ne ho già attraversate due e lo so, oggi lo so di quanta forza e coraggio avrò, avrei avuto, bisogno nelle prossime due che a ciascuno sono assegnate.
Se questo fosse il vecchio blog avrei scritto un lungo, lunghissimo post con una musica struggente o forse trionfante, non so, per raccontare che la terza non l’ho attesa, l’ho generata.
Quelle tre quattro occasioni le riconosci perché sono quelle dopo le quali non è possibile tornare indietro, nemmeno volendolo, mai più, da quel giorno fino al tuo ultimo non potrai più tornare indietro.
E ci vuole coraggio per non attenderle, o per attenderle per trent’anni, ci vuole forza per sapere che tanto arrivano e allora che arrivino subito, ci vuole coraggio perché quando lo fai non sai cosa succederà ma sai che indietro non si torna.
Se questo fosse il vecchio blog avrei scritto un lunghissimo post per raccontare la mia terza volta in cui non potrò mai più tornare indietro e per raccontare il mio averlo scelto senza sapere ora che ne sarà di me.
Ma se questo fosse il vecchio blog io questa rivoluzione non l’avrei mai avviata e questo sarebbe uno dei tanti giorni di questi trentacinque anni dei quali si sapeva tutto tranne le cose vere.
E invece è il primo dei prossimi quarantacinque nei quali non si saprà nulla se non le cose vere.
E nemmeno in trecento pagine sarei mai capace di descrivere cosa si provi a stringere i denti e chiudere trentacinque anni di storia senza sapere cosa succederà da domani.
Cosa si provi dopo averlo fatto, dico.
Quello che so è che è stata la mia terza occasione.
La quarta sarà un figlio, non importa se mio.
Poi avrò fatto tutto quello che un uomo deve fare nella sua vita per potersi definire tale.
Aspettavo questo momento da trentacinque anni e non credevo ne sarei mai stato capace.
Ora lo so.
Se questo fosse il vecchio blog il mio grazie a chi mi ha dato la mano sarebbe apparso qui.
E invece no.
Questo non è più il vecchio blog.
Musica non ne metto.
Non ne esiste una abbastanza.
21 febbraio 2008
Talent Show
Prosegue il cammino verso il 13 Aprile e, conseguente, il bisogno di conoscere quali attori si avranno sul palco.
Oggi è il turno di Daniele Capezzone, che nel 2006 ci spiegava (e mi convinceva) che:
e che oggi ci spiega che
Non ho sufficiente competenza politica per aggiungere un'analisi personale.
Nel caso il lettore la ritenesse necessaria, provare a cercare qualcosa qui.
Oggi è il turno di Daniele Capezzone, che nel 2006 ci spiegava (e mi convinceva) che:
"L’Italia non può permettersi altri cinque anni di governo di Silvio Berlusconi: non sarebbero ”ecosostenibili”…In questa legislatura, Berlusconi ha avuto a disposizione una maggioranza parlamentare amplissima (“più 100” deputati e “più 50” senatori): eppure, le riforme non si sono viste. Dall’economia alla giustizia, è enorme il divario tra le promesse di cinque anni fa e le cose effettivamente realizzate. Per non parlare di ciò che è accaduto sul terreno dei diritti civili, con un’autentica aggressione contro le libertà personali: contro il divorzio breve (eppure, anche tanti leader del centrodestra sono tutti divorziati…), contro l’aborto, contro i pacs, contro la fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica, fino all’ultimo tentativo di sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello…
Per questo, la prima cosa che la Rosa nel pugno si impegna a fare (e per cui chiede il voto, il prossimo 9-10 aprile) è contribuire a mandare a casa Berlusconi e i suoi alleati, assicurando così la vittoria dell’Unione e un governo forte e sicuro (che duri cinque anni: per tutto il tempo della legislatura) guidato da Romano Prodi.
Ma c’è un altro compito, almeno altrettanto importante, per la Rosa nel pugno: contribuire a rendere l’Unione più laica e più liberale, più attenta ai diritti civili e alla modernizzazione del paese. Nel programma del centrosinistra (alla cui elaborazione non siamo stati messi in condizione di partecipare se non in minima parte, e che abbiamo sottoscritto per adempiere all’obbligo imposto dalla nuova legge elettorale) ci sono, su questo fronte, troppe lacune, troppi silenzi, e troppe paure incomprensibili, proprio mentre è in atto -invece- una pericolosa offensiva delle gerarchie ecclesiastiche contro la laicità dello Stato e i diritti delle persone.
Su tutto questo, i deputati e i senatori della Rosa nel pugno si impegneranno a battersi in Parlamento e nel paese senza sconti e senza riserve.
[...]
Per questo, proprio per non correre rischi, per non avere altre sorprese spiacevoli, e per assicurarti nel prossimo Parlamento un gruppo di laici cocciuti, determinati, chiediamo di votare e far votare, alla Camera e al Senato, per la Rosa nel pugno laica, liberale, socialista e radicale. Auguri, e grazie!
Daniele Capezzone
Rosa nel pugno"
e che oggi ci spiega che
"L'annuncio di Silvio Berlusconi "è davvero importantissimo". Lo sottolinea l'ex Radicale Daniele Capezzone, promotore del network Decidere.net, che aggiunge: "Mi pare assai positivo che larghissimi settori della Cdl convergano nel nuovo progetto del Popolo della Libertà, e offrano così una coesa proposta di governo agli elettori. A questo punto, quella che si apre può addirittura assumere i connotati di una campagna elettorale storica".
Capezzone conferma "l'intenzione di dare anch'io una mano, di impegnarmi a fondo in questo progetto del Popolo della Libertà, che mi auguro possa aggregare, oltre alle sigle storicamente fondatrici della Cdl, molti liberali, molti riformatori, molti innovatori, che avevano finora compiuto scelte diverse". "E' una grande opportunità, e a Berlusconi va il merito di averla costruita", conclude.
Roma, 8 feb. (Apcom)"
Non ho sufficiente competenza politica per aggiungere un'analisi personale.
Nel caso il lettore la ritenesse necessaria, provare a cercare qualcosa qui.
17 febbraio 2008
Heidi Giuliani rulez
"16-FEB-08 - 12:43
PD: VELTRONI, OPERAIO THYSSEN SOPRAVVISSUTO NOSTRO CANDIDATO
Roma, 16 feb. (Adnkronos) - "Sono orgoglioso di potervi annunciare la prima candidatura del Partito democratico alle prossime elezioni: e' quella di Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen, sindacalista, unico sopravvissuto dei sette che quella notte si trovavano sulla linea cinque". Lo annuncia Walter Veltroni all'assemblea costituente."
Che paese di miserabili.
PD: VELTRONI, OPERAIO THYSSEN SOPRAVVISSUTO NOSTRO CANDIDATO
Roma, 16 feb. (Adnkronos) - "Sono orgoglioso di potervi annunciare la prima candidatura del Partito democratico alle prossime elezioni: e' quella di Antonio Boccuzzi, operaio della Thyssen, sindacalista, unico sopravvissuto dei sette che quella notte si trovavano sulla linea cinque". Lo annuncia Walter Veltroni all'assemblea costituente."
Che paese di miserabili.
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