24 aprile 2008

Sì l'icona c'era




E' chiaro che la scelta è caduta sul silicone perché le prossime imminenti lacrime sarebbero state facilmente scambiate per cera che cola.
Col silicone è tutt'altro discorso, lì col cazzo che lo scettico avrà vita facile.

Altro discorso ancora è l'utilizzo del testimonial per raccattare altri due o tre fanatici.
Ché mai come in questo periodo di frenetico arruolamento, 'sta mossa ha del marcio dentro, proprio nell'anima.
A partire da 'sta cosa che guarda caso si è decomposto tutto tranne mani piedi.
(tolto che non essendo visibile manco un centimetro della salma reale, dentro vestiti e maschera potrebbe esserci anche un enorme bratwurstel e nessuno se ne accorgerebbe)
Ma che belli che sono, quando riuniscono il reparto marketing.

Ora, se PadrePio è davvero lassù e quella cosa dei santi è vera, dovrebbe incenerire tutto entro la settimana.
Ché qui è come usare la salma della nonna di cappuccetto rosso per propagandare la Lista per la difesa del lupo grigio.

Ma vabbè, nessuno fa domande, nessuno che ricordi chi fu a rendergli la vita un inferno, nessuno che alzi un po' la voce per metterlo, un cazzo di freno a 'sto delirio senza ritegno chiamato "Chiesa" che non accenna a darci modo di dire definitivamente "Toccato il fondo".

Ma sì dai, non stiamo qui a questionare.
Diamoci tutti al business, ché ce n'è da mangiare per generazioni.

Modello PadrePio:



(Ma degno di nota è anche il modello "Stile impero", eh)

23 aprile 2008

So' maco ti Bovisa!

Ohibò...non l'avrei mai detto!

Ah no...l'avevo detto.

so' maco ti bovisa.
So leccere goccia olio in minestrina.

18 aprile 2008

Templismo

Ma tu guarda a volte gli avversi orari di volo quanto cambiano le amicizie importanti.
Un decollo mezz'ora dopo e 'ste perle:

"Lotta al terrorismo: «rispetti diritto».
Multilateralismo: «No alla subordinazione alla decisione di pochi»
Scienza: «Rischio ricerca che minaccia la vita»"

gli sarebbero scappate in territorio americano.

E invece niente.
Si è trovato là col presidente il giorno che questo ha ammesso di aver sempre saputo delle torture che era poi lo stesso giorno nel quale la corte suprema ha confermato le iniezioni letali e l'unica cosa che gli è venuta da fare entro i confini statunitensi è stata incontrare dei bambini.

Non cambierà mai.

Dev'esser stata dura in un'occasione come quel mai così cronologicamente preciso incrocio di temi a lui tanto cari, non trovare di meglio da dire al presidente che ha torturato, a detta sua, benedetto da dio, che "Religione sia fonte d'ispirazione della vita politica" e cioè l'unico tema sul quale non servivano suggerimenti.

Mezz'ora.
Mezz'ora di ritardo al decollo e la sculacciata l'avrebbe data a Bush.
E invece gli è toccata la solita noiosissima europa.
Con Bush davanti 'ste cose gli sono tutte passate di mente.
Saranno stati i bambini sulle ginocchia, a distrarlo, vai a sapere.

17 aprile 2008

Per me contano

Con un preciso calcolo algebrico mi è stato spiegato il mondo degli affetti e delle relazioni.
Tre le versioni a mia disposizione a seconda del risultato finale del rapporto tra i miei pro e i miei contro.
Le fasce sono divise in aliquote: più del 30%, tra il 20% e il 2% e l’1%.
La quantità di spazio/rapporto dedicato a un silenzio concordato offertomi è inversamente proporzionale alle aliquote.
Più è bassa la percentuale di pro, più mi si concede lo spazio del silenzio in cambio della mia finzione che comunque, mi si spiega, resta un mio dovere, quindi in ogni caso la proposta va valutata non prescindendo dalla sua quota di generosità.
Una specie di premio di maggioranza o numero jolly.

Se non capisco la validità profonda di questa proposta, che è l’unica possibile, significa che sono un idealista con un’idea malata degli affetti che, un giorno lo capirò, non possono basarsi sulla sincerità.
Indipendentemente dalla soluzione che accetterò, resta che parallelamente devo andare da uno psichiatra.

Ricevuta e rifiutata la generosa offerta, me ne sono andato lasciando la barca alla sua deriva.
Affonderà come la zattera che trascinava negli abissi un Robert De Niro capitano che annegò recitando il suo contatto con dio o galleggerà tutta la vita solo a patto che l’aliquota di verità sia sempre mantenuta sotto l’1% con i denti, con le unghie, con il sangue se necessario.

Qualcuno mi trovi uno psichiatra bravo.
Per bravo si intende che mi insegni che chiedere che le relazioni non si basino sulla finzione, è una strada che mi porterà ad impiccarmi.
La base di partenza è che al momento io sono convinto del contrario.
Il lavoro è effettivamente duro e la competenza richiesta spazia dall’algebra alla fotografia.

I muri che l’istinto di conservazione è capace di erigere sono grandi quanto l’universo e pensare che sia possibile scavalcarli è, questo sì, puro idealismo distruttivo.

Farò i conti con la mia coscienza, mi si è detto.
Non si è riusciti ad uscire dall’algebra.