12 dicembre 2011

Olè

La domanda quindi è:
secondo l'ormai collaudato schema portato avanti per qualche anno dall'elettore berlusconiano medio, si può dire che Zagaria l'ha arrestato Monti e che per farlo ci ha messo solo 10 giorni?

Poi è chiaro che nessuno vuole il male di nessuno e non si gioisce per il dolore altrui e ok.
Ma se la prima dichiarazione del direttore di Equitalia dopo l'esplosione è stata che la gente non si rende conto di quanto loro lavorino per il bene di tutti, beh, la coda di paglia di dimensioni bibliche che appare a fondo foto diventa difficile da non vedere.

Scrivo con la frequenza di un qualsiasi blogger migrato su facebook, pur essendo tutt'ora uno dei tre italiani che non ha un account facebook.
Sono combattuto dal dilemma riuardante il salvataggio di tutto quanto prodotto su splinder prima che premano il big red button.
Di molti dei blog che scompariranno non sentirò la mancanza.
Di alcuni rileverò l'assenza.
Alcuni mi mancheranno davvero molto.
Di un paio percepisco il dramma in corso.
In ogni caso si sopravviverà tutti, ma certo è che il potere di cancellare in un istante più di dieci anni di qualche migliaio di persone, è una cosa che andrebbe vista sotto più di un punto di vista.

2 dicembre 2011

raccontare dei successi e dei fischi non parlarne mai

Avevo scritto una roba lunghissima sborinissima di successi e di vittorie e di Venezia con trattamento vips e di fotografie casuali che dicono semplicemente 1 e sorrido guardandole perché vai a sapere, ma poi alla fine non voleva dire nemmeno un decimo di quello che avrei voluto dire e quindi facciamo così, solo la foto, una canzone, il resto fidatevi che qui si stanno portando a casa cose belle e non sarà la felicità e ancora nemmeno la serenità, però il sapore tutto intorno comincia a essere più dolce e tanto mi basta.
Come l'avevo raccontata avreste pensato a dio, invece è solo un buon sapore intorno e quei due o tre successi che alla fine me li sono costruiti davvero proprio pezzo per pezzo, quanto valgano cosa siano costati, che fatica faccia non conta, è tutto ripagato.

Sempre in viaggio, ma adesso torno anche volentieri a casa.
Quella qui sotto è la laguna stasera dalla mia camera vips con vista vips e basti questo, quello che scattava ero io, il resto è il resto e appunto tale resta.







15 novembre 2011

La miglior sintesi possibile

non avessimo brindato alle dimissioni del governo, l'altra sera avremmo brindato al primo anno da questo lato qui del fossato.

Come le copertine che il giorno dopo salutavano il Premier, mi vien solo da (ri)scrivere "Ciao!"




24 ottobre 2011

E' il web, bellezza.



Più inopportuno di certi banner può esserci solo il relativo post di Spinoza.
Sul cui livello non ha nemmeno più senso scommettere.

21 ottobre 2011

Volevo dire che

che la gente in corteo avrebbe applaudito la polizia incitandola a caricare i violenti, io lo scrissi tre anni fa.
Solo che non lo scrissi qui e quindi tocca fidarvi.

Che non capisco questo continuo evidenziare la differenza di età polizia (40)/black block (20) come fosse il problema.
A Genova dicevamo che il problema fu che non vennero mandati in piazza agenti esperti di manifestazioni ma ventenni più impauriti dei manifestanti.
Ora che in piazza ci hanno mandato gente che di piazze ne ha gestite per due decenni, e che infatti non ha ucciso nessuno, ci si lamenta che non sono stati mandati dei ragazzini.

Che Maroni l'ha pensata perfetta.
Gli è stato detto che faceva manganellare anche gli anziani e che ogni manifestante aveva addosso 7 agenti.
Ha dato ordine di non manganellare nessuno e ne ha mandati un decimo dei manifestanti.
Quasi li ammazzavano.
La prossima volta potrà mandare l'esercito senza che nessuno possa dirgli nulla.


Che nelle ultime tre settimane ho lavorato molto con gente molto di Milano e che ho confermato il motivo per cui ce ne siamo andati da quella città.
Il motivo è che a Milano è sempre e comunque una questione di soldi.
Come tutte le strade portano a Roma, a Milano tutte le questioni portano ai soldi.
Tutte.
Che sia collante o solvente, è sempre e comunque questione di soldi.

Che a Milano ci sto tornando ormai con una tale facilità e frequenza, che mi pare di poter dire di abitare a Moncalieri, un piccolo quartiere a pochi minuti dal centro di Milano.

Che se la mia esperienza di call center facesse statistica, darei ragione a chi vuole delocalizzare in India mandando pezze al culo centinaia di precari italiani del cazzo.
Quello è un lavoro.
Che ti piaccia o meno, che sia quello che sognavi da piccolo o meno, che ti ci paghi le vacanze o meno, è un lavoro.
Vedi di farlo come si deve o non rompere i coglioni quando un indiano di 15 anni capace di parlare 4 lingue e di riprogrammarti a telefono lo stesso telefono dal quale chiami, si prenderà il tuo posto.
Non sarà questione di salario inferiore, ma proprio di inarrivabile competenza superiore.
E non parliamo dell'educazione.
Lì pure un cinese stronzo, al confronto pare un nobile del '700.

Che sono stato colpito da quello che, per ripetizione e schematismo, sono certo essere un preciso morbo che deve avere anche un suo nome.
Quando scrivo stacco l'ultima lettera di una parola e la faccio diventare la prima della successiva.
Tipo così: Tip ocosì.
Ogni 3 o 4 parole lo faccio, scrivere mail sta diventando un inferno.


Poi altre cose varie, magari tra altri due mesi le metto giù sintetiche.
Voi intanto sempre incollati qui, eh.