28 giugno 2010

Siamo stati così grandi che ci siamo dimenticati di crescere

Un altro di quelli che eravamo la gente della notte e aiutavamo l'alba a trovare persone più felici, che a quarantanni trovatosi vagante senza sapere più dove sbattere la testa, ha trovato l'inesauribile, immancabile, instancabilmente sempre pronto a prenderli per mano nel momento di più alto smarrimento: Gesù.

Uno via l'altro, se li raggira.
E a me fa male il cuore ogni volta, perché so che quello è il punto di non ritorno.

Se il criterio di selezione è lo svarione mentale, allora il paradiso dev'essere veramente un posto dimmerda.


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