19 marzo 2011

Il comandante vi da il benvenuto a bordo

L'ultima volta che Gheddafi se l'è presa con l'Europa, è venuto giù un aereo con 260 persone a bordo.
L'ultima volta che francesi americani e italiani insieme hanno voluto indicare a Gheddafi una no-fly zone, ne è venuto giù uno con 81 persone a bordo.

Giusto per capire di cosa si parla.

4 marzo 2011

AAAAAAAAAAAAAaaaaaalliiiiiiiiiiinnnnnn

Se il Mago Pancione improvvisamente facesse scomparire il concetto di "personale orticello" dalla faccia della terra, il mio settore subirebbe un'accelerazione produttiva ed economica tale da far impallidire il PIL cinese, l'amicizia tornerebbe un valore difeso, la famiglia la sua versione biologica, le religioni finirebbero dove dovrebbero stare e quindi sullo scaffale di fianco a Moccia e Coelho, l'industria bellica verrebbe riconvertita a produzione di orologi a cucù, nel mondo ci sarebbe la pace e io, di conseguenza, vincerei Miss Italia.

Va bene, facciamo che l'hanno registrata due anni dopo.
Ne ha 20.
Lui sempre più di 70.
Il delta resta ampio a sufficienza per chiedere l'isolamento in caso di arresto per sottrarlo alle leggi non scritte delle carceri.
Ogni altra parola, ragionamento, spiegazione, è solo PdL e suoi elettori.

Negli ultimi due giorni ho aggiunto la cifra 2 al numero di quelli che conosco inghiottiti dal Texas Hold'em e 2 al numero di quelli che smettono quando vogliono e giocano solo un euro.
I due elenchi sono separati per necessità di cronaca, ma il numero è il medesimo e i nomi che li compongono pure.
Dalla piega che ha preso la piaga, mi sa che metterò un counter aggiornato in tempo reale.
Sarà un modo per tornare ad aggiornare quotidianamente il blog.

Io gioco al casinò, non gioco per divertimento ma per soldi, non gioco un euro e non smetto quando voglio ma smetto quando vinco.
Un paio di volte c'ho pagato l'iva e tanto mi basta per dirmi in attivo, ma io guadagno abbastanza da avere un margine disponibile da buttare nel cesso senza rischiare il mutuo, l'80% di quelli dell'elenco no.
La differenza tra "giocare" e "inghiottiti" sta tutta lì.
Se non gioco per divertimento io che me lo posso permettere, figurati loro.

Nella mia vita ho conosciuto un paio di giocatori professionisti e il loro avermi dimostrato come si faccia a portar via la casa a quelli da "gioco solo un euro" mi ha consentito di non avvicinarmi mai al poker fin da quando l'on line nemmeno esisteva.
Uno dei due mi voleva davvero bene e per questo, avendo da professionista preso le misure della mia tontaggine con le carte nonché della disponibilità economica, un giorno mi disse "Ti impedirò sempre di entrare in una sala da poker"
Poi un giorno provò a scoparsi la mia ragazza (che per inciso non ci stette solo perché arrivai in tempo)(ma in fondo io l'avevo a mia volta conosciuta fottendola a un amico al quale volevo bene e quindi non è che la cosa cadesse dal cielo)(infatti piansi molto, ma per l'amico) ma insegnandomi a giocare a poker e vincendomi cene pagate al ristorante ogni giorno facendosi così mantenere per mesi (ma lui ci metteva la benzina)(che probabilmente vinceva a qualcun altro), mi salvò.
Da quando ho imparato come si perde, ogni volta che sento un amico dirmi che gioca a poker mi dispiace, mi dispiace un sacco e vorrei dirgli "smetti subito".
Ma non ce n'è, hanno il jackpot che sventola davanti e la vita di rendita ogni volta che chiudono gli occhi.
Cioè no, scusa, giocano solo un euro e per divertimento.
Intorno a loro dietro gli altri monitor squadre di professionisti disposti come pescherecci che pescano a strascico in una roba che è come una vasca grande quanto un lavandino dentro la quale vengono liberati un migliaio di tonni al giorno.
Ma vaglielo a spiegare, ognuno di loro conosce l'amico di un amico del cugino che ha vinto mille euro giocandone uno e quindi è assolutamente possibile che gente che fino a ieri non aveva mai sentito parlare di buio e controbuio possa portare via soldi a gente che il buio l'ha inventato.
Che più o meno è come pensare di poter battere Maradona al meglio delle punizioni perché sulla play ti viene.
Ma ogni volta loro quello che ha battuto Maradona lo conoscono.
E non è mai quello che ti parla, è sempre uno che loro conoscono, e fatelo conoscere anche a me 'sto fenomeno visto che esiste, allora.
Scommettiamo un euro che la discussione finisce lì?

Nel lavoro di questi due giorni ho fatto errori da stagista alle prime armi.
A fine lavoro sono andato dal responsabile per anticipargli che sulla fattura vedrà la cifra portata a livello di stagista alle prime armi.
C'ho messo un'ora a spiegargli che non è autoflagellazione e a convincerlo a smetterla di cercare di convincermi a desistere.
Semplicemente in vent'anni mi sono guadagnato ogni singolo euro che ho preso e niente per me vale più della possibilità di continuare a vantare questa cosa.
Questi non li avrei guadagnati ma solo presi.
Immeritatamente.
Quindi non li voglio perché nessuno un giorno possa dire che anche io quando posso piglio quel che c'è da prendere.
Ha capito.
Ho capito che ha capito quando l'ha chiamata "onestà".

Mio fratello ha compiuto 40 anni, 30 dei quali con un'incudine legata al collo.
Io a giugno ne farò 39, 30 dei quali spesi a reggergliela un po'.
Siamo entrambi un po' stanchi ma vigliacco se uno dei due crolla.
Il che dimostra che senza quell'incudine per tutti questi anni, oggi saremmo stati io Freud e lui Marlon Brando.
O io Woody Allen e lui l'Orso Yoghi.
Insomma, eravamo quel che si dice giovani promesse.
Non mollare significa non smettere di considerarci premesse.

Non metto più "Broono è in viaggio per lavoro" perché dovrei metterlo ogni due giorni, visto che non sto a casa più di 3 giorni consecutivi.
Il silenzio attuale del blog è questo.
Non è vero, è che non so come dire le cose e allora me le dico da solo.
Una volta si diceva che ci si ammalava di blog quando si cominciava a pensare a forma di post.
Ora posso dire che si guarisce di blog quando si pensa a forma di post ma non si pubblica.
Dopo averne chiusi 3 al loro apice, la mia nuova frontiera è questa attuale: lo tengo fermo per poter pensare i post da scrivere, ma non lo aggiorno per non doverli cancellare un istante dopo.
A chiuderlo oggi sono capaci tutti.
Questo non significa che non consideri la chiusura di Barynia una specie di tragedia nazionale.
Il dolore per la perdita mi è in parte, ma solo in parte, alleviato da questa scoperta.
Col cazzo che i blog sono morti.
Dopo il picco da sovraffolamento di bimbiminkia che aveva sommerso la musica precedente, scremato grazie alla maggiore attrattività che facebook offre alle sopra citata categoria e che ne ha avviato la fulminea nonché assolutamente benefica diaspora, si sono evidentemente addirittura elevati e si è tornati alla musica di prima.

Sono tornato a Milano dopo un mesetto che mancavo.
Minchia quanti cinesi.
Nei sottoscala pieni di cinesi non sfornano jeans, sfornano cinesi.
Ogni cinese ne costruisce altri due al giorno, non c'è altra spiegazione.
L'altro giorno in tabaccheria entra la cinese della pizzeria accanto e chiede un (altro) gratta&vinci.
Il tabaccaio le fa "Ma l'ha già preso tuo cognato due minuti fa"
Lei replica "Lo so adesso plendo io, facciamo società, noi società anche glatta&vinci" e ride, come ogni cinese.
Capito?
Fanno società a ritmo di 10 al giorno, società che poi sfornano cinesi.
Secondo un sondaggio condotto in patria però pare che solo il 6% dei cinesi (in patria) si dica contento.
Per questo lo stato ha deciso che la nuova missione nazionale è che siano tutti felici.
Sono pronti per Berlusconi.
Basso è basso, di cera è di cera, ma soprattutto più invecchia più si plastifica e più si plastifica e più quando fa il serio e socchiude gli occhi assomiglia a Mao.
Se gli infiliamo una giacchettina blu manco se ne accorgono e magari è la volta buona che ce lo leviamo dai coglioni.
Vedo il paese adatto a lui.
La felicità imposta per legge in un paese dove se da governante dici di avere il 90% dei consensi nessuno ride perché il primo che ride lo caricano su un camion e lo portano dietro il primo muretto per sparargli, così il 90% per raffronto col totale si alza pure.
Per ridere infatti vengono qui.
Dagli torto.

Ah sì poi mentre diffondono felicità hanno speso qualche altro miliardo in armi.
Qualcuno si chiede come mai la nazione meno coinvolta in conflitti e meno minacciata stia spendendo così tanto in armi e lo stia facendo da anni ma soprattutto ora?
E perché gli USA siano corsi nel mediterraneo a pisciare intorno all'aiola?

Torino è.
Tornare da un viaggio di lavoro e mangiare con la nonna guardando nell'ordine:
Il TG1, del quale un giorno parlemo, Affari tuoi, del quale ormai so tutto, e Giggi D'Alessio dall'Iuessei, del quale ripetevo a memoria praticamente tutte le canzoni tranne quelle degli italoamericani emigrati, sulle quali è intervenuta lei con i racconti di quando partivano i suoi amici dal paese.
Mangiando il budino preparato per accogliere il nipotino al ritorno.
Nonna, lo guardiamo insieme ma non stare qui a tavola ché sei scomoda, vai sulla tua poltroncina così lo vedi meglio.
No no, sto qui a tavola, così siamo più vicini.
Ecco, la differenza con chi conosce più di me i sentimenti è questa.
Mentre io penso di aver fatto chissaché eliminando i centoventicinque chilometri che ci hanno diviso fino a ieri, lei mi supera in volata eliminando un semplice metro.


Any Given Sunday por maquinadoesporte no Videolog.tv.

20 febbraio 2011

Perché un amico se lo svegli di notte esce di casa e prende anche le botte è capitato già

"Non sono l’avvocato difensore di Vladimir Putin ma in Cecenia c’è questo: una resistenza che ricorre alla violenza e che non vuole aprirsi al dialogo nemmeno dopo che è stata data ai cittadini ceceni la possibilità di avere libere elezioni; e c’è la presenza della Federazione russa per garantire l’ordine pubblico. I russi garantiscono ordine. Putin è una persona democratica e di buonsenso"
Fonte

"Come noi i governanti cinesi sono fautori della politica del fare, dell'affrontare e risolvere i problemi concreti più che irrigidirsi su questioni di principi. Come noi preferiscono la politica dello sviluppo e dell'armonia e della sicurezza, che è il credo del governo cinese"
Fonte

"L’amore del popolo bielorusso per il premier Lukashenko si vede dai risultati elettorali sotto gli occhi di tutti"
Fonte

"Io sono legato da amicizia vera con il presidente egiziano Mubarak, con il presidente libico Gheddafi e con il presidente della Tunisia Ben Ali"
Fonte

Per dargli una mano a gestire meglio l'ordine pubblico, l'amico potrebbe mandare a Gheddafi le Frecce Tricolore con a bordo qualche decina di hostess ancora in lista dall'ultima volta che l'abbiamo accolto col baciamano.
Sarà sufficiente che la rotta non passi per Lockerbie, per esser certi che le giovini non vadano a sommarsi alle 100 persone fatte uccidere dall'amico in una sola giornata.

11 febbraio 2011

83 e non sentirli

Nonna ci guarda prima che saliamo su a casa e ci dice "Vi voglio bene".
Così, "Vi", come fossimo una persona sola.
Anche noi Vi vogliamo bene, nonna.
Così, Vi, come una volta quando agli anziani si dava del Voi perché li si rispettava per il solo fatto di essere anziani.

La volontaria cancellazione del passato fotografico è una delle cose che mi ha portato via da Milano.
Preparare le foto da caricare nel portafoto digitale che le abbiamo regalato stasera per il compleanno, è stato un viaggio nel tempo che non avrei mai interrotto.
Quando lo ha scartato e le ha viste scorrere ha chiesto "Ma quelle di quando eravate piccoli si possono mettere?"
Ecco.
Sono venuto a Torino per sentire queste frasi qui.

Ne abbiamo viste un po' tra quelle che potremo inserire.
C'era una foto di quando a sei anni mio padre mi portò in montagna per imparare a sciare.
Qui tengono nel computer e nel cassetto foto di quando ero piccolo, ma la cosa dirompente è che tengono anche quelle in cui ero piccolo con lui.
Mio padre mi ha insegnato a giocare a scacchi, mi ha portato sulla neve per imparare a sciare, mi ha insegnato i primi ideogrammi cinesi, mi ha insegnato a usare la macchina da scrivere, mi ha insegnato a costruire le case.
Mio padre ha passato poco tempo con me, ma quel poco tempo che ha passato con me lo ha passato davvero con me.
E' tutta lì la differenza tra un sorriso e un pianto.
La cosa più difficile non è trovare il modo di ricambiare.
La cosa più difficile è trovare il modo di spiegare il perché sia giusto ricambiare anche ora che non c'è più.
Credo che mia nonna incarni questi valori qui e per questo stando qui tutto questo appare tremendamente naturale.

Quando mia nonna vuole apparecchiare con i piatti belli, tira fuori quelli che ha nella credenza.
Li ha da 40 anni.
"Sono quelli che comprai quando tuo padre venne la prima volta a casa nostra, volevo fare bella figura".
In questa terra qui mangio oggi nei piatti comprati quarant'anni fa perché mio padre si sentisse accolto degnamente.
In questa terra qui si nomina mio padre e il cielo non tuona.
Non cadono angeli, non muoiono fate.
In questa terra il nome di mio padre è citato col sorriso.
Sapevo che doveva esistere un angolo di mondo nel quale tutto questo accade senza che nessuno lo faccia per me.
Semplicemente perché è storia.
La nostra.
Avevo ragione.