30 luglio 2007

Bovisa

Ieri mi sono fermato a parlare con la vicina per capire se si può contattare l'amministratore per riparare prima delle partenze estive almeno uno dei due portoni attualmente rotti che al momento lasciano libero accesso alle scale a chiunque passi davanti al palazzo a qualsiasi ora, compresi qualcuno dei Nmila zingari che hanno deciso di aprire il più grande campo nomadi milanese di fronte a casa mia.
Così, perché partire per il mare con entrambi i portoni perennemente aperti...a 'sto punto lasciamo aperte pure le porte di casa, almeno al ritorno non dovremo ricomprarci pure quelle.

Mi ha detto che al momento è difficile parlare con l'amministratore.
L'hanno arrestato un paio di giorni fa.

27 luglio 2007

l'ingotto

"In Italia ci sono leggi e regole che non vengono rispettate, ad esempio quelle che riguardano la sicurezza stradale.
La conseguenza è che ci sono troppi italiani che muoiono sulle strade perché troppi superano i limiti di velocità consentiti, troppi si distraggono alla guida.
Bisogna rispettare il codice, bisogna rispettare i limiti e le regole perché in questo modo si rispetta la vita"

C'ho la tv un po' sfuocata e la memoria come si sa vacillante, quindi mi servirebbe per l'ennesima volta il vostro aiuto.
Il tizio che ha detto quelle meravigliose toccanti e sicuramente profondamente sentite parole là sopra nello spot contro le stragi della strada, che mi dicono essere tipo il presidente della repubblica, è lo stesso che nemmeno un mese fa prestava il suo faccione per aumentare l'esultanza intorno a quella scatoletta di meno di tre metri con ruote della dimensione di quelle di uno scooter ma un motore che fa i 180 nella sua versione base?

E se si, lui che di quelle regole e limiti ha deciso di essere testimonial, può anche indicarci, di grazia, su quali strade d'Italia il limite consentito è 181?
E se per caso avesse a disposizione anche qualche consulente di cinetica, dinamica o quel che l'è, può per cortesia commissionare loro un bello studio che ci spieghi come farà un 18enne a tenere in strada quella scatoletta quando su quelle ruote da 2 centimetri di diametro prenderà una curva a, appunto, 180 all'ora?

Sempre se avrà tempo tra uno spot per la sicurezza stradale e l'altro, tra un'accusa ai produttori di alcol e l'altra, tra il festeggiamento per l'ennesima scatoletta da 200 all'ora e l'altra, s'intende.
Sempre che in mezzo non si inseriscano altri noiosissimi funerali di 18enni distratti e birbantelli che non ascoltano i consigli del nonno quando scende dal bolide.

Blogstar

Arriverà un giorno nel quale l'onda invertirà la direzione e la risacca finalmente mostrerà i quattro stronzi che si giravano intorno vorticosamente a vicenda consci del fatto che la gente si gira sempre verso la polvere che si alza chiedendosi chissà che vento laggiù.

Se poi l'onda di ritorno se li portasse pure via finalmente la spiaggia tornerebbe in mano ai bimbi che giocavano tanto bene con le formine prima che arrivassero i surfisti dell'adriatico con le tavole australiane comprate su ibei tutti tronfi a cavalcare onde alte dai tre ai quattro centimetri.

Pensavo.
Il nulla spopola e un sacco di papere galleggiano.

23 luglio 2007

Pensavo a questa cosa qui, tornando

Tipo che io sto via una settimana sì (:)) e una no, ma più frequente una sì e poi torno e sul citofono ci trovo scritto "Ciccio" allora salgo ché tanto il portone è sempre rotto per far entrare i fratelli di Ciccio ché non c'hanno tutti i duplicati delle chiavi e salgo su fino al mio piano e sulla porta ci trovo scritto "Ho detto Ciccio" e infilo la chiave che mica ci entra però e uno viene ad aprire la porta e mi dice "Ciao" "Ciccio, immagino" "Bravo" "Posso entrare a casa mia?" "Quale?" "Questa" "Questa non è casa tua, è mia,non hai letto?" "Ciccio" "Si" "Si ho letto" e poi chiamo la polizia che arriva e mi dice "Che c'è?" "Vorrei entrare a casa mia" "E perché non lo fai?" "Perché c'è dentro Ciccio" "Ma non hai detto che vuoi entrare a casa tua?" e allora interviene Ciccio e dice "Infatti, glie lo dica, se vuole entrare a casa sua ci vada, se vuole entrare a casa mia mi chieda permesso" "Ma qual'é casa sua?" mi fa il poliziotto "Questa" dico io "Ma questa non è di Ciccio?" mi fa lui e io "No questa è mia" "e allora perché c'è scritto Ciccio sul citofono e Ho detto Ciccio sulla porta?" mi fa lui "Glie lo dica" si inserisce Ciccio "Perché ce l'ha messi lui" "Ah ma secondo la legge 1345 comma 765 bis paragrafo 456098 questo fa sì che la casa adesso sia di Ciccio" mi fa il poliziotto e Ciccio fa si si appunto con la testa e io dico "Ma qualche speranza di rientrare a casa mia ce l'ho?" chiedo io e il poliziotto "In Italia no" e io "Me lo garantisce?" e lui "Certo" e io "YUPPIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!" giro i tacchi e me ne vado.

14 luglio 2007

Bozza

Mio padre il giorno della festa del papà.
Suo fratello il giorno del compleanno della figlia.

Noi Bozza è nelle tragedie che tiriamo fuori i veri picchi d’ironia.

Ciao Zio Lele.
E grazie.
Non tutti gli uomini delle famiglie di un uomo che scappa, sanno essere padre dei figli che quell'uomo lascia.
Solo quelli che sanno distinguere.

E scusa.
Non è niente di personale.
Sono proprio io che non sono più umano.
Non avessi perso completamene la capacità di soffrire, giuro soffrirei.
È che credo di avere elaborato il lutto.
Proprio il lutto in quanto tale.

Boh, non mi viene altro.
Solo immagini.
Una macchinina di latta, una bici con le rotelle e poi, accidenti, senza, un libro di fiabe, un binocolo con le foto di Lourdes in 3D, i viaggi in treno per venire a recuperare matematica per la maturità perché la materia volontaria per me poteva solo essere quella in cui andavo peggio ma solo se mi avessi aiutato e accidenti, quel 50, da un 3, che vittoria.

Un padre per quello che può, insomma.
Non ti sembra più bello del dolore?
Se son vere entrambe le leggende, salutamelo.
Se è vera una sola, vagli in sogno a dirgli che mi deve i soldi dell’autopsia.
Se non è vera nessuna delle due, hai davvero smesso di soffrire.
Ché non ce la raccontiamo, su.
Non più.

Chiave di ricerca: Daniele + Bozza + lascia + più + figli + di + quanti + ne + ha + fatti.
Un mago ne.
(vedi?...ormai l'ho capito, devo lasciar fare al torinese spiritoso che è in me)

Dimenticavo.
Mi hai sempre ricordato lui.
Perché siete due gocce d'acqua e perché sapete entrambi di buono.

10 luglio 2007

Roadmovie

Altro giovane al volante (rom come sempre, ma non conta, ieri era una vecchina italiana), pieno di coca per sua stessa ammissione.
Denuncia a piede libero e fuori un'ora dopo.
Il 40enne ancora era sull'asfalto ad aspettare il becchino mentre quello tornava a casa.

Ora dico io, quando in presenza di omicida al volante ubriaco o pieno di droga, convertire d'ufficio l'omicidio da colposo a volontario pare brutto?
Incostituzionale?
Troppo poco "Italiani brava gente?"
E' questo il prezzo per dirsi buoni?
Non essere più sicuri nemmeno di un semaforo verde perché nei paraggi potrebbe comunque aggirarsi un 18enne ubriaco che dopo averti falciato il giorno dopo è di nuovo a scuola e-lo-sa?
"E' un complotto l'hanno incastrato mio figlio non beve e non farebbe mai una cosa del genere" e lui dietro la gonna a fare si si con la testa?

Se qualcuno ubriaco mette sotto qualcuno che io amo, lo anticipo, salgo in macchina, bevo una birra mi faccio una canna e gli stiro l'intera famiglia.
No, non berrò per trovare il coraggio di farlo, berrò per esser certo di vederci tutti quanti il giorno dopo al solito bar, da bere per tutti, pago io, almeno quello.
Avevo bevuto, non ero in me, non è volontario, la saluto.

9 luglio 2007

Appunti per nuove professioni da spiaggia

Cubo Libre:
Sulla scia di CoccoBello, ci si arma di un cubo con bretelle contenente tutto il necessario per la produzione di Margaritas, Cuba Libre e Gin Tonic.
Se è vero che sulle spiagge si è invasi da proposte di cocchi, pareo e ghiaccioli, nessuno viene mai a portarti un margarita.
Si valuta utilizzo di stagista poppedotata da far ballare sul cubo appoggiato sul bagnasciuga per attirare clientela.

Agende Speciale:
Posizionato in punti accesso spiaggia, dotato di sediolina e block notes, raccoglierà appuntamenti e scadenze di chi accedendo alla spiaggia lo utilizzerà come post-it
“Mi ricordi di chiamare in ufficio verso le 16?”
“Quando mi vedi andar via ricordami che devo passare in farmacia prima di andare a cena”
Alla scadenza dell’appuntamento richiesto, l’Agende Speciale raggiungerà il bagnante sul bagnasciuga o sotto l’ombrellone per ricordargli l’impegno o lo comunicherà al passaggio del bagnante verso l’uscita.
Si valuta l’utilizzo di stagista poppedotata alla quale affidare compiti di segretariato telefonico, la quale risponderà a richiesta al cellulare per informare che l’ingegnere al momento non può rispondere.
Tariffario da valutare per possibile tono da chat line e gemiti di piacere tra "non può" e "rispondere" nel caso di chiamata di amici dalla città con i quali millantare conquiste estive.

8 luglio 2007

Cassetta

Scopri che in rete c'è davvero di tutto, quando ti si rompe la vaschetta del cesso e senza nemmeno cercare troppo trovi forum di gente che si spiega a vicenda come si riparano nonché, cercando ancora un po', lo schema tecnico della tua.

Che poi uno dirà "E ti serve lo schema tecnico per sapere come funziona una vaschetta del cesso?"
Se è di quelle incassate nel muro e non si vuole spaccare il muro, si.

Operazione "Mario Bros" portata a termine con successo (ovviamente).
Certo non era questo che pensavo quando mi immaginavo a giocare all'idraulico, ma insomma, di necessità virtù.

Ora devo solo trovare consigli su "Come beccare lo stronzo che ogni volta che sto via per più di due giorni mi fa trovare la cassetta della posta scassinata".
Se mi avete spedito qualcosa, da un mesetto a questa parte per qualche oscura ragione ama riceverla lui.
Se non ricordo male il furto di posta è un reato penale; qualcuno ricorda l'articolo?
Avrei intenzione di iniziare il nostro simpatico dialogo con una bella lettera appiccicata al muro per spiegargli come funziona.
Naturalmente dopo aver trovato qualcuno che mi indica l'articolo da citare, avrò bisogno di qualcuno che mi traduca la lettera in albanese, in egiziano, in cingalese, in spagnolo e in sinti.
In questo palazzo (quartiere) il concetto di multiculturalità è un percorso...come dire...in Erba.

Ma la roba che oggi mi ha fatto davvero adorare la rete è un sito che ho trovato cercando materiali per una sigla di una manifestazione tenutasi a Pechino.
Un'incredibile sintesi positiva del concetto di scambio culturale.
Nella sua semplicità, uno studio geniale.