21 marzo 2014

A pasqua invece saremo tutti più belli


Qualcuno di voi ricorderà il resto della lunga descrizione della
"zia che ce l'ha fatta a vivere prescindendo dal cognome, il mio, il nostro, se è rimasto in vita il cognome che porto è in quella casa.
Fa la preside Zia A., nelle scuole come nella vita, una famiglia perfetta come una classe di un collegio, bellissima nella sua perfezione, figli a nastro che sfornano nipoti a nastro, ogni anno che mi siedo a tavola devo chiedere di chi sono i nuovi bambini intorno, ce n'è sempre almeno uno che compie tre anni, almeno uno che ne compie due, almeno uno che ne compie uno, c'è sempre almeno una donna in attesa a quella tavola"
Così come ricorderà anche la descrizione di quelle donne, quelle
"mogli dei cugini una più bella dell'altra, una più intelligente dell'altra, ci passeresti le ore a parlarci e non ne sbagliano una, sono serie ma non noiose, perfette ma non impeccabili, eleganti ma non imbalsamate, belle l'ho già detto ma lo sono al punto che vale la pena ripeterlo" 

Che voi penserete "Sì ok ormai abbiamo imparato a conoscerti per il cialtrone che sei e sappiamo fare la tara per arrivare a misurare da soli la realtà al netto della versione che ne offri tu nelle tue romanzate iperboli".

E certo, perché quando io dico che se riesco a romanzare anche in assenza di qualità personali e attitudine al farlo è proprio perché mi basta trasferire la mia realtà esattamente così com'è, sono un cialtrone, no?

E vediamo.
Stamattina la zia A. mi chiama per anticiparmi telefonicamente la successiva mail che correttamente come da preannuncio ricevo e poi vediamo chi romanza cosa:

"Ciao,
vi comunico le ultime novità:
-ai primi di maggio nascerà la  bambina di L. e A.
-Domenica 6 aprile ci sarà il Battesimo di F.
-giovedì  1° maggio A. farà la Prima Comunione
-è previsto il consueto pranzo pasquale il 20 aprile.
-zio P. dopo un periodo di crisi  nel mese di gennaio si è ripreso bene
-nonna T. sta bene , forse un po' su di peso
P. sta preparando la tesi di Laurea e continua   felicemente il rapporto con P.
Tutti noi stiamo bene.
Vi aspettiamo in tutte le ricorrenze che ho elencato, anche con  conferme all'ultimo momento secondo i vostri impegni.
C'è bisogno di un congruo preavviso solo per la Prima Comunione di A. il 1° Maggio perché andiamo a pranzo in un  agriturismo e occorre sapere precisamente quanti siamo.
Sapete che B. ama la perfetta organizzazione, per cui  un  preavviso tardivo la manderebbe in crisi, infatti sta già pregando  la piccola di L. e A. di  nascere rispettando i tempi della famiglia.
Un Abbraccio fortissimo dalla zia A."


Voi non ci credereste mai ma sono davvero una famiglia bellissima e se credete che quel formalismo lì sia da fuggire via è perché non sapete quanto in realtà sia una forma estrema e disperata di quei tentativi di fare di tutto per avere me e mio fratello alla loro tavola, fino ad arrivare a mettere giù un vero e proprio programma a prova di "non lo sapevo" e "c'è stato un imprevisto non possiamo venire" che vuole solo essere una maniera tutta personale di dire "E' chiaro o no che ci mancate?"
Ed è per questo che io a quella famiglia lì voglio un bene dell'anima anche se poi, formalmente, sono quel cialtrone che per andare a trovarli dev'essere inseguito così manco fosse l'ambasciatore del Pippistan e una volta sono riuscito a stare quaranta interminabili minuti a fissare una finestra per decidere se avessi o meno voglia di andare e poi alla fine certo che ci sono andato.
Come fai a non voler bene a una famiglia così, che non è bellissima perché tu vuoi bene loro nonostante siano così diversi ma perché prima di tutto sono loro a voler bene a te nonostante tu sia così cialtrone.


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