9 luglio 2002

balle di sapone





ecco quello che sono i miei sfoghi.

Io l'avevo detto che è sbagliato prendere una persona fondamentalmente buona e trasformarlo in una persona capace di odiare.

Più che altro è un peccato.

Ce n'è tanta di gente cattiva al mondo che lo è già di suo senza bisogno di insegnarglielo.

Ce n'è proprio tanta.

Che bisogno c'è di prendere anche quei pochi buoni rimasti per trascinarli dall'altra parte?

Soddisfazione?

Forse invidia.

Sicuramente malignità.

Ed ecco che io mi trovo ad essere in grado di odiare.

Ma non in maniera indiscriminata.

Io odio una persona in particolare.

Quindi in realtà non mi sono trasformato, ne ho cambiato parte.

Rimango buono, basta che non incontro la versione su due gambe del mio odio.

Che poi è la stessa che l'ha voluto a tutti i costi tirare fuori.

Ma è quell'odio del buono, quei buoni che i più spacconi chiamano i "deboli".

Quell'odio che non ha bisogno di arrivare a destinazione per concludere il suo percorso.

E' un odio che quando fa la sua comparsa dentro di me si gonfia in maniera incontrollabile, fino a costringermi a buttarlo fuori.

Non importa dove nè verso di chi.

basta buttar fuori tutto quello che di negativo compare dentro di me.

E lo scrivo.

E scrivo cattiveria, e auguro dolore, e desidero morte.

Parole il cui unico scopo è quello di traghettare fuori dal mio cuore una cattiveria che qualcuno ci ha voluto infilare a tutti i costi.

Sono uno di quelli che pensa che se non si fa sfogare il male che si ha dentro, in qualche altro modo verrà comunque fuori, e allora tantovale che lo accompagno io ogni volta che lo trovo.

Ma quelle parole hanno solo questa funzione.

Come bolle di sapone che nella mia gola catturano al loro interno la cattiveria che mi ostacola il respiro e la trascinano fuori, all'aria.

Poco importa se arriva a destinazione, non è quello l'obiettivo.

Poco importa se morirai davvero o sei sarai la donna più felice di questa terra.

Io devo solo pensare a me stesso e per farlo devo espellere cattiveria racchiusa in bolle di sapone, che come ogni bolla di sapone non fa altro che allontanarsi da me finchè l'aria non la fa esplodere, per rilasciare il suo contenuto in posti che io nemmeno conosco ma dei quali poco mi interessa.

Bolle di sapone che per quanto mi riguarda non cerco nemmeno di dirigere verso di te.

Devono solo traghettare lontano la mia rabbia.

E lo fanno.

Se da quando escono a quando poco dopo si dissolvono tu le vedi sono affari tuoi.

Io certo non mi metto anche a soffiare per spingerle da te.

Le guardo solo uscire dalla mia bocca, allontanarsi, farsi sottili, ed esplodere rilasciando cattiveria lontano da me.

E sono contento di sfogarla così la mia rabbia.

E in teoria dovresti esserne felice pure tu.

Perchè tutte le altre alternative non so quanto sarebbero per te convenienti.

Quindi non te la prendere se ti auguro di morire.

Sono solo parole al vento racchiuse in bolle di sapone che fanno solo bene a me, non gli importa di far male a te.

Mettila così...

Meglio sicuramente di quello prima di me che della tua eliminazione fisica se ne stava facendo carico personalmente.

Puf!

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